“Condizioni schiaviste”, facchini di Xpo Logistics davanti all’ispettorato del lavoro – FOTO

Xpo Logistics

“Xpo Logistics vuole estendere il modello Amazon: la sua non è impresa, ma fare politica, contro gli operai che si organizzano. Estocere con il ricatto del licenziamento la disponibilità coatta al lavoro domenicale non è definibile in altro modo, e sullo stesso livello sarà la risposta. L’intera forza del S.I.Cobas e dei solidali di riverserà sui suoi cancelli se non verrà a più miti consigli”.

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Stamattina all’ispettorato del lavoro di via IV Novembre i lavoratori di XPO Pontenure si sono presentati in massa per denunciare le “discriminazioni connesse al cambio appalto in corso”.

“Sfruttando la circostanza, infatti, XPO LOGISTICS vorrebbe estorcere la firma dei lavoratori facendoli accettare condizioni schiaviste: 39 ore settimanali ufficiali, ma con annessa disponibilità illimitata per festivi e domeniche. Questo ciò che le cooperative Mr. Job e Dema (quest’ultima consorzio Clu) vorrebbero imporre dietro il ricatto del licenziamento, con il tacito consenso dei sindacati confederali (se scorrete la nostra bacheca vedrete come pochi giorni fa i lavoratori ne cacciarono via i rappresentanti venuti ad indorare la pillola). Chissà che così le istituzioni si sveglino e inizino a intervenire contro i colossi dello sfruttamento!” si legge in una nota.

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