Attualità

Coronavirus, mercoledì partono i test a domicilio: quattro squadre di medici per coprire tutta la provincia

Saranno attive da mercoledì, a Piacenza, quattro unità speciali di continuità assistenziale. I team sanitari, equipaggiato con dispositivi di sicurezza e dotati di un ecografo palmare, andranno a domicilio di persone positive o sospette positive. “L’obiettivo è quello di intercettare precocemente e il più rapidamente possibile casi che possono evolvere verso insufficienza respiratoria da coronavirus”; lo spiega Anna Maria Andena , dipartimento Cure primarie Ausl Piacenza.

Tamponi casa per casa per le persone con sintomi sospetti, l’iniziativa di Luigi Cavanna

I destinatari del servizio saranno primariamente quelle persone che, per età avanzata o per quadro clinico fornito dal medico di famiglia, potrebbero evolversi in modo più problematico. Non c’è quindi nessun numero di telefono da contattare per attivare il servizio. È il medico di famiglia, che continua a essere il riferimento principale della persona, che può segnalare i casi più critici.

“In particolare, si invita la popolazione – evidenzia Stefano Nani, coordinatore Emergenza Urgenza – a non chiamare il 118; è un servizio dedicato alle urgenze e che rischia di subire rallentamenti per le continue chiamate fatte dai cittadini per chiedere informazioni sulle unità speciali di continuità assistenziale”.

Allo stesso modo, i sanitari che rispondono al numero 0523.303600 non possono attivare il servizio; è il medico di famiglia, che conosce la storia clinica della persona e lo stato di salute attuale, la figura che può valutare la necessità della visita domestica.  

I team

I team saranno composti da medico di continuità assistenziale e un medico esperto di ecografia toracica. “Questa metodica – aggiunge la dottoressa Andena – consente di avere una diagnostica precoce”.

Le unità speciali di continuità assistenziali saranno costituite in tutta la Regione Emilia Romagna. Ne faranno parte medici selezionati su base volontaria; potranno rilevare a casa del paziente la sua situazione clinica in supporto ai colleghi medici e pediatri di famiglia.

Da mercoledì saranno attive 4 squadre, che lavoreranno 12 ore al giorno, dalle 8 del mattino alle 20 di sera, sette giorni su sette. Un servizio per coprire tutto il territorio di città e provincia.

L’attività, in stretto raccordo con i medici di famiglia, è svolta anche dal dottor Luigi Cavanna, che con la sua equipe sta facendo alcune visite domestiche, con ecografia, cominciando da alcuni dei suoi pazienti oncologici e poi occupandosi anche di altre persone, segnalate appunto dai colleghi.

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