Corteo antifascista, il 22enne modenese resta in carcere. Gli antagonisti: “Ripicca del giudice”

Non cessano di creare polemiche gli scontri avvenuti il 10 febbraio scorso a Piacenza durante un corteo contro CasaPound, corteo durante il quale alcuni manifestanti caricarono i carabinieri aggredendo poi un militare rimasto a terra solo. Mercoledì scorso la procura ha accolto il ricorso presentato per il 23enne egiziano Moustafa Elshennawi, uno dei ragazzi individuati tra gli aggressori: il nordafricano è stato scarcerato e ora si trova agli arresti domiciliari.

Destino differente invece per il 22enne modenese Lorenzo Canti per cui la procura ha rifiutato il ricorso per la scarcerazione.

Giorgio Battagliola, 28enne e torinese, il terzo arrestato, è ancora in attesa del pronunciamento del Riesame, in programma la prossima settimana.

I centri sociali di Bologna e dell’Emilia lanciano sui social network un appello a sostenere il 22enne: “Lorenzo, studente e fattorino antifascista è ancora in carcere per la manifestazione antifa di Piacenza. Per la prima volta in Italia si tiene in carcere una persona accusata del reato di resistenza semplice. Questa è una chiara ripicca reazionaria del giudice! Sosteniamo Lorenzo! Mandiamogli telegrammi antifascisti e facciamogli sentire la nostra solidarietà:
Lorenzo Canti, Casa Circondariale “S.Lazzaro”, strada delle novate, 65, 29122 – Piacenza”.

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