Covid e giovani, le relazioni sociali ripartono dalla parrocchia con il progetto #eorastudio

Al via ufficialmente #eorastudio, progetto che scaturisce dall’appello del 15 gennaio scorso fatto dai vescovi della Regione Emilia Romagna. Ad avvalorare il progetto c’è, alla base, un protocollo condiviso tra Diocesi, Prefettura, Provincia di Piacenza, Comune di Piacenza, Fondazione di Piacenza e Vigevano. Inoltre può contare sul supporto fattivo dell’Ufficio scolastico provinciale di Piacenza e Parma. Il progetto si rivolge agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado e agli universitari.

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Questa mattina è avvenuta la firma del Protocollo di Intesa alla quale erano presenti gli attori coinvolti nel progetto: il prefetto, Daniela Lupo, il sindaco di Piacenza e presidente della Provincia, Patrizia Barbieri, il presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano, Massimo Toscani, il vescovo della Diocesi di Piacenza Bobbio mons. Adriano Cevolotto.

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Gli effetti della pandemia

Il perdurare della pandemia da covid-19 costringe gli studenti, in particolare quelli della scuola di secondo grado, ma anche tanti universitari, ad un confronto complesso con l’insegnamento a distanza (DAD). Inoltre, la mancanza o la frammentarietà della relazione educativa in presenza hanno, come immediata conseguenza, lo sfilacciamento delle relazioni sociali. Non pochi studenti sperimentano una certa solitudine, anche all’interno delle mura domestiche; altri hanno difficoltà a studiare, perché le stanze sono condivise con i familiari o perché sono dotati di strumenti inadeguati o connessioni digitali scarse. Quella che la pandemia ha evidenziato è una vera povertà educativa. Si colgono da più parti segnali di crescente disagio; anche nel nostro territorio, autorevoli osservatori, hanno rilevato questa allarmante evidenza.

L’oratorio per sua natura è chiamato a promuovere ampie e feconde alleanze educative, gettando ponti verso l’esterno. Si rende così più visibile ed evidente la sua natura estroversa, tesa a valorizzare ciò che di buono è già presente nel territorio, mettendosi cordialmente in dialogo con le diverse realtà. L’oratorio parrocchiale riconosce come orizzonte fondamentale di alleanza educativa quello che fa riferimento al mondo della scuola, con il quale l’oratorio crea quanto più possibile una collaborazione permanente ai diversi livelli, nell’interesse reciproco e prima ancora dei ragazzi stessi. L’attività del doposcuola costituisce certamente un ambito privilegiato di collaborazione che merita di essere incentivato e incrementato.

L’impegno della diocesi

La Diocesi di Piacenza-Bobbio si impegna a implementare e sostenere il servizio di studio assistito diffuso sul territorio mettendo a disposizione attraverso un coordinamento centrale ed un sostegno economico alle parrocchie che aderiscono. Le parrocchie mettono a disposizione spazi adeguati, garantiscono volontari per l’assistenza e, secondo le possibilità per il sostegno allo studio, in orario antimeridiano e pomeridiano. Garantiscono anche il rispetto delle norme sanitarie per la prevenzione da Covid 19 e sottoscrivono con i partecipanti il patto di corresponsabilità. Le parrocchie possono accogliere ragazzi della parrocchia ma anche segnalare la disponibilità per accogliere altri studenti che, interessati alla proposta, contattato direttamente il coordinamento diocesano

La parrocchia deve prendere contatto con il coordinamento centrale scrivendo a eorastudiopc@gmail.com . Riceverà la modulistica necessaria, l’infografica Covid 19, lo schema per il registro delle presenze e le informazioni circa il contributo spese messo a disposizione dalla Diocesi.

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