Così come era accaduto nei primi tre mesi, anche nel secondo trimestre 2026 si registra un andamento del credito vivace in provincia di Piacenza.
I prestiti bancari rivolti al settore privato non finanziario hanno infatti evidenziato un incremento del 3,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, raggiungendo una consistenza di 6 miliardi e 441 milioni di euro, cui si aggiungono i 135 milioni riservati a società finanziarie e amministrazioni pubbliche, determinando un valore complessivo degli impieghi pari a 6 miliardi e 575 milioni di euro.
In base ai dati emersi dalle rilevazioni dell’Ufficio Studi della Camera di commercio dell’Emilia sul report della Banca d’Italia, l’aumento degli impieghi bancari ha interessato sia le imprese che le famiglie consumatrici; per le prime, infatti, i prestiti bancari sono aumentati del 3,4%, portandosi a 3 miliardi e 634 milioni di euro, mentre per le famiglie il valore è salito a 2 miliardi e 786 milioni, con un incremento del 3,6%.
All’interno del tessuto produttivo piacentino, la quota più consistente del credito bancario ha riguardato le realtà di dimensioni medio-grandi, che hanno beneficiato di 2 miliardi e 846 milioni di euro di prestiti (il 78,3% del totale), con una crescita del 5,3%.
Al contrario, per le piccole imprese si è registrata una flessione del 2,6%, con il valore dei prestiti bancari attestato ai 788 milioni di euro.
L’analisi svolta sui vari comparti economici evidenzia dinamiche differenziate. Il settore dei servizi si conferma quello maggiormente espansivo, facendo registrare un incremento degli impieghi del 6,5% per una consistenza pari a 1 miliardo e 416 milioni di euro. La manifattura segna invece un moderato aumento dello 0,9%, raggiungendo un totale di 1 miliardo e 329 milioni di euro. Permane di segno negativo l’andamento del comparto delle costruzioni, che arretra del 2,6% e scende a 213 milioni di euro di finanziamenti. Gli altri settori economici della provincia assorbono complessivamente i restanti 676 milioni di euro.
Sul versante della rischiosità del credito si confermano indicazioni complessivamente rassicuranti. Nel secondo trimestre del 2026 il tasso di deterioramento totale si è posizionato all’1,2%, mantenendosi su livelli contenuti e mostrando un lievissimo miglioramento rispetto all’1,3% rilevato nel medesimo periodo del 2025. Nel dettaglio dei singoli rami produttivi, il tasso di deterioramento risulta pari all’1,9% per le attività manifatturiere, all’1,4% per le costruzioni e all’1,5% per i servizi.
Per quanto riguarda il risparmio finanziario delle famiglie e delle imprese piacentine, rispetto al 30 giugno dello scorso anno i dati evidenziano un aumento del 2,0% per i depositi, saliti a 10 miliardi e 525 milioni di euro, mentre appare più accentuata la crescita del valore dei titoli a custodia, che hanno messo a segno un aumento del 10,6%, raggiungendo l’ammontare di 11 miliardi e 085 milioni di euro. Nel complesso, l’aggregato del risparmio finanziario della provincia di Piacenza si porta così a una cifra totale pari a 21 miliardi e 610 milioni di euro a fine giugno 2026, con oltre 17 miliardi posseduti dalle famiglie.
Compilando i campi seguenti potrai ricevere le notizie direttamente sulla tua mail. Per garantire che tu riceva solo le informazioni più rilevanti, ti chiediamo gentilmente di mantenere aggiornati i tuoi dati.
È suonata questa mattina, lunedì 15 settembre, la prima campanella nella storia della nuova scuola secondaria…
Solo 2 giornate di campionato ed il clima attorno al Piacenza Calcio è già teso.…
E' proseguito anche contro lo Junior Parma il buon momento della giovanile U15 del Piacenza…
Gas Sales Piacenza ultimerà la sua preparazione precampionato il 10 e 11 ottobre partecipando ad un…
Fine settimana intenso di gare per il canottaggio a Gavirate, sul lago di Varese, dove…
Davanti a uno Stadio Beltrametti gremito l’AS Rugby Milano riporta a casa lo Shield del…