Coldiretti Piacenza interviene nuovamente sul tema dei crediti di imposta per gli investimenti in beni strumentali, transizione digitale – cosiddetta 4.0 – ricordando che il 31 gennaio scade il termine per accedere all’agevolazione.
Nello specifico, sottolinea Emanuele Gonsalvi, Responsabile dell’Area Fiscale di Coldiretti Piacenza, la scadenza riguarda esclusivamente gli investimenti effettuati, o quanto meno prenotati con conferma d’ordine e versamento dell’acconto pari almeno al 20% del costo dell’investimento, nell’anno 2025.
Sono esclusi dall’adempimento investimenti prenotati entro il 31/12/2024 che sono poi stati ultimati nel corso del 2025.
Come noto il DM 15/05/2025 ha disciplinato per il credito d’imposta 4.0, tre diverse comunicazioni, preventiva, scopo prenotazione, preventiva con acconto per confermare l’avvio dell’investimento, e di completamento, ad investimento ultimato.
Lo stesso DM ha disposto che la prima comunicazione, che ha sostanzialmente lo scopo di prenotare le risorse, deve essere gestita entro e non oltre il 31 gennaio 2026.
Investimenti non “prenotati” entro tale data, non potranno accedere all’agevolazione.
Sempre entro lo stesso termine del 31 gennaio dovranno inoltre essere trasmesse le comunicazioni “di completamento” per investimenti ultimati entro il 31 dicembre scorso.
Al contrario, per gli investimenti prenotati (con conferma d’ordine e versamento dell’acconto del 20%) ma non ancora ultimati alla data del 31/12/2025, entro il 31 gennaio dovrà essere trasmessa, se non precedentemente inviata, la sola comunicazione preventiva.
Tali investimenti, potranno essere ultimati entro il prossimo 30 giugno 2026 e la relativa comunicazione di completamento, dovrà essere trasmessa al GSE, entro il successivo mese di luglio 2026.
E’ importante prestare all’argomento la dovuta attenzione, conclude infine Gonsalvi.
Questo anche alla luce dello stanziamento, disposto dal comma 770 della Legge di Bilancio 2026, con il quale sono stati destinati, a copertura degli investimenti 4.0 anno 2025, ulteriori 1,3 miliardi di euro. Ricordiamo infatti che le risorse inizialmente stanziate dalla Finanziaria 2025, pari a 2,2 miliardi di euro, erano esaurite lo scorso 11 novembre, anche in conseguenza al taglio delle risorse assegnate al credito d’imposta 5.0.
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