“Una cosa é certa, da oggi un pezzo di cielo sarà biancorosso. Io ti vedevo in curva a tifare, perché spesso c’ero anch’io: sono sicuro che tu abbia già organizzato una tua curva anche lassù”. Queste alcune delle parole pronunciate da don Federico Tagliaferri durante la sua toccante omelia. Un’omelia non banale ma sentita, davanti a oltre 2 mila tifosi provenienti da tutta Italia, anche dalla storica rivale Cremona. Perché gli ultras sono così: rivalità, certo, ma prima ancora valori e rispetto.
Tutti riuniti allo stadio Garilli di Piacenza per salutare un’ultima volta Davide Reboli. Dopo la cerimonia il feretro ha compiuto un ultimo giro di campo in onore della guida storica del tifo piacentino. Un momento di grande commozione per una figura a cui si lega e si legherà per sempre il nome di Piacenza in tutta Italia e non solo. Centinaia di voci hanno intonato il nome di Davide e un coro che oggi suona più vero che mai: “Quando un giorno morire dovrò, vorrei portare in cielo i miei color” e siamo sicuri che è proprio quello che Davide sta già facendo, abbracciato al fratello Marco.
Federico Gazzola
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