Defibrillatore rubato a Castelsangiovanni: “Gesto di inciviltà e idiozia”

Defibrillatore rubato

Defibrillatore rubato a Castelsangiovanni. “Un atto di estrema inciviltà, di idiozia, che lede l’intera comunità”. Daniela Aschieri, presidente di Progetto Vita, non usa mezzi termini per definire il furto del defibrillatore in via Gazzotti a Castelsangiovanni, nell’oratorio parrocchiale. “Il DAE è uno strumento salvavita: rubarlo può fare davvero male a qualcuno. Se una persona è in arresto cardiaco, questo strumento è infatti l’unica terapia possibile per strapparla dalla morte”.

Tutti i defibrillatori sono tracciati e hanno un identificativo che è necessario fornire quando si cambiano le parti consumabili (piastre e batteria). In altre parole, con un defibrillatore rubato si va poco lontani. Il furto è già stato denunciato ai carabinieri. Che si tratti di un furto fine a se stesso o di un vandalismo, l’appello di Progetto Vita è uno solo: “Riportate il DAE”.

Non è purtroppo la prima volta che accade un gesto del genere, si tratti di vandalismo o furto.