Ucciso con un solo colpo, esploso da un’arma di grosso calibro. E’ quanto emerge dall’autopsia eseguita sul cadavere del 30enne di origini marocchine trovato senza vita nei pressi di Lugagnano lo scorso 28 aprile. Autopsia eseguita dall’Istituto di Medicina Legale di Pavia. Il colpo letale ha raggiunto la vittima nella zona del ventre: il comportamento del proiettile lascerebbe pensare a un’arma di grosso calibro, forse addirittura un fucile.
Nel frattempo le indagini proseguono. I carabinieri stanno focalizzando la propria attenzione nell’ambiente dello spaccio di droga. Il cadavere è stato rinvenuto in una zona isolata tra Lugagnano e la frazione di Tabiano, lungo una strada comunale poco battuta: proprio quell’area sarebbe diventata luogo di spaccio, circostanza che lascerebbe pensare a un delitto maturato proprio in quell’ambiente.
Nelle tasche della vittima, i carabinieri hanno trovato quattro telefoni cellulari: dall’analisi di questi apparecchi potrebbero emergere informazioni importanti.
Compilando i campi seguenti potrai ricevere le notizie direttamente sulla tua mail. Per garantire che tu riceva solo le informazioni più rilevanti, ti chiediamo gentilmente di mantenere aggiornati i tuoi dati.
Piacenza si conferma tra le città italiane più attente al benessere animale. A certificarlo è…
Dalla coltelleria che tramanda il mestiere da quattro generazioni allo storico laboratorio di biciclette con…
Il consigliere regionale Lodovico Albasi esprime vicinanza alle aziende agricole e agli imprenditori duramente colpiti…
Primo grande fine settimana di partenze, scatta il piano esodo estivo: in vista dell’aumento dei flussi…
Dal 31 luglio al 9 agosto torna il Bobbio Film Festival 2026, che giunge quest'anno alla sua ventinovesima edizione,…
Per consentire l’esecuzione dei lavori di rifacimento della rete dell’acquedotto, dalle ore 6 di lunedì…