È scientificamente provato che i “punti di vista” di Andrea Amorini siano la lettura preferita da ogni tifoso del Piacenza Calcio.
Sgombriamo il campo dagli equivoci. Non abbiamo perso per un episodio, abbiamo perso contro una squadra forte che ha giocato meglio di noi impedendoci di giocare il nostro solito calcio. Se non la analizziamo cosi facciamo un torto alla verità.
Il Desenzano ha avuto occasioni il Piacenza mai ed il risultato poteva essere più largo. Questo cambia le idee sulle possibilità del Piacenza? Per me no, ma di certo dobbiamo alla svelta capire le radici di questa sconfitta per affrontare le prossime partite che saranno veramente decisive per rimanere attaccati con le unghie e con i denti alla vetta. E quali sono le problematiche che abbiamo trovato oggi? La squadra ha perso quella brillantezza che aveva sul finire del 2025 e di conseguenza faceva molta più fatica a tenere il campo come era abituata a fare. Il centrocampo, la vera forza della squadra, non riusciva ad essere se stessa né in fase difensiva né in fase di possesso palla. Il rientro di Togo ha di fatto cambiato i meccanismi oliati della squadra ed abbiamo fatto fatica a trovare subito i nuovi equilibri. La difficoltà maggiore è stata quella di Lord nel trovare la posizione sia un fase offensiva che in quella in cui doveva cercare di schermare la loro fonte di gioco. Inoltre abbiamo avuto la certezza che quando giochi con squadre forte e strutturate la coppia Mustacchio D’Agostino non può essere la soluzione ottimale per la squadra. Abbiamo provato soprattutto cercando la profondità su Ciuffo per evitare che tutti i palloni centrali potessero essere recuperati facilmente dalla loro fisicità.
Nella ripresa qualcosa di meglio, ma nessun tiro in porta ed un paio di incertezze difensive di mancata comunicazione che potevano valere il 2-0. Franz inserisce l’esordiente Manucci togliendo il francese e poi inserisce Trombetta e anche Bianchetti finendo con un 4-2-4 che dovrebbe servirti per creare superiorità sugli esterni ma non riusciamo mai a dare un pallone giocabile in quelle zone. Merito del Desenzano o demerito nostro? In assoluto difficile dirlo, di certo dobbiamo ritrovare l’ultimo Piacenza già dal prossimo impegno casalingo con quel Cittadella Vis Modena che è avversario molto pericoloso.
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