Il consigliere regionale Lodovico Albasi: “Dalla montagna alla pianura, investimenti concreti per prevenire il rischio, mettere in sicurezza abitati e infrastrutture e contrastare le conseguenze del dissesto. Fondamentale il lavoro di squadra tra Regione, strutture tecniche e amministrazioni”.
“La sicurezza del territorio e la prevenzione del dissesto idrogeologico sono questioni fondamentali per il futuro della provincia di Piacenza, in particolare per le nostre aree interne e montane. Fin dall’inizio del mio mandato seguo con grande attenzione questi temi, mantenendo un confronto costante con le amministrazioni locali, gli uffici territoriali competenti, la Giunta regionale e la sottosegretaria alla Presidenza Manuela Rontini. I risultati di questo lavoro collettivo si traducono in investimenti importanti, che interessano numerosi comuni piacentini e che vogliamo continuare a rafforzare”.
Così il consigliere regionale Lodovico Albasi (PD) interviene facendo il punto sui principali interventi di difesa del suolo e mitigazione del rischio idrogeologico realizzati, in corso e programmati nel territorio piacentino, sulla base del quadro delle attività della sede piacentina dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile.
Nel solo 2026 è prevista l’ultimazione di una trentina di interventi per oltre 7,6 milioni di euro, finanziati attraverso risorse europee, ordinanze di Protezione civile e bilanci statale e regionale.
Tra questi figurano 2,5 milioni di euro di fondi europei PR FESR 2021-2027, destinati a tre importanti interventi: 950mila euro sul fiume Trebbia a Bobbio, per la difesa della sponda a protezione dell’area artigianale; 750mila euro a Caorso, per il ripristino della chiavica sul torrente Riglio; 800mila euro lungo il torrente Nure, nel tratto montano tra Ponte dell’Olio e Ferriere.
A queste risorse si affiancano oltre 3 milioni di euro derivanti dalle ordinanze di Protezione civile e più di 2 milioni di fondi regionali.
Un capitolo particolarmente significativo riguarda il PNRR, con dieci interventi per complessivi 9 milioni di euro, tutti ultimati e collaudati nei tempi previsti.
Tra gli ultimi lavori conclusi figurano quelli sul fiume Trebbia, tra Travo e Coli, per 2,5 milioni di euro e quelli sul torrente Chiavenna a Roveleto di Cadeo, per 1,7 milioni.
“Sono investimenti che hanno un valore molto concreto per le nostre comunità: significano maggiore protezione per abitazioni, attività economiche, strade e infrastrutture. Soprattutto nelle aree interne, dove il dissesto idrogeologico rappresenta una fragilità strutturale, intervenire significa anche garantire le condizioni necessarie per continuare a vivere, lavorare e investire nei territori”, sottolinea Albasi.
Crescono in maniera significativa anche le risorse regionali destinate alla manutenzione del territorio. Per il 2026 sono stati finanziati 16 nuovi interventi per oltre 2,7 milioni di euro, che si aggiungono a 15 interventi già affidati nel biennio precedente, con ulteriori risorse sull’annualità 2026 pari a oltre 1,6 milioni.
Il finanziamento regionale complessivo per l’anno raggiunge così 4.356.390 euro, triplicando le risorse per le manutenzioni ordinarie e straordinarie rispetto al 2024.
Particolarmente rilevante è inoltre il programma di adeguamento dei sistemi arginali dei torrenti Chiavenna, Chero, Riglio, Arda e Ongina, con un primo lotto già finanziato per 3 milioni di euro attraverso il Fondo per lo sviluppo e la coesione.
L’intervento ha superato la fase di approvazione del progetto di fattibilità tecnico-economica e sta procedendo verso la fase esecutiva.
Ulteriori investimenti riguardano opere finanziate dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica: 3 milioni di euro sul torrente Arda a Castell’Arquato, con la progettazione esecutiva in fase di completamento; 4 milioni di euro sul Trebbia a Mezzano Scotti, con progettazione e affidamento previsti nel 2027; 1,5 milioni di euro sul torrente Chero a Cadeo, con intervento previsto nel 2027.
A questi si aggiungono due ulteriori progetti candidati a finanziamento per complessivi 2 milioni di euro, destinati alla mitigazione del dissesto idrogeologico nei Comuni di Alta Val Tidone e Travo.
“Questi numeri dimostrano che la Regione Emilia-Romagna continua a investire nella difesa del territorio, sia attraverso grandi opere strutturali sia attraverso interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. E’ proprio quest’ultimo aspetto che considero particolarmente importante: non possiamo limitarci a intervenire dopo le emergenze, ma dobbiamo rafforzare sempre di più la prevenzione, la manutenzione dei corsi d’acqua e la cura dei versanti, soprattutto nelle nostre vallate”.
“Come consigliere regionale continuerò a seguire da vicino questi interventi, a raccogliere le segnalazioni e le necessità delle amministrazioni locali e a portarle all’attenzione delle strutture regionali competenti. Voglio ringraziare l’intera Giunta regionale con il Presidente De Pascale, la sottosegretaria Manuela Rontini e tutto il personale dell’Agenzia regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile, a partire dall’Ufficio territoriale piacentino, per la competenza e l’impegno quotidiano con cui portano avanti progettazioni e cantieri spesso complessi”.
“continueremo a lavorare affinchè la sicurezza idrogeologica resti una priorità politica e amministrativa, con investimenti costanti e una programmazione capace di guardare per quanto possibile oltre le emergenze”, conclude Albasi.
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