Domenica 7 gennaio la chiusura di “La tua gioia è la mia gioia”: la mostra per ricordare i 45 anni di Africa Mission

Si è chiusa domenica 7 gennaio, la mostra “La tua gioia è la mia gioia” inaugurata il 24 novembre per ricordare i 45 anni di Africa Mission o, meglio, i 50 anni meno cinque, dato che il Movimento non ha certo intenzione di fermarsi qui, ma ha invece uno sguardo proiettato verso le sfide future.

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Oltre 1000 i visitatori provenienti anche dalle diverse zone d’Italia in cui l’associazione piacentina ha i propri sostenitori (Urbino, Benevento, Treviso, Brescia, Pietraperzia -EN-, Grotte diCatro -VT-). Con una media di 10 visitatori nei giorni di apertura, la mostra ha ottenuto un discreto successo ed è stata visitata dalla seguenti classi: 4ªB, 5ªA,5ªD indirizzo scientifico del Liceo Gioia e 1ªE dell’ITC Romagnosi. «I ragazzi hanno dimostrato interesse e curiosità riguardo alla tematica proposta, hanno posto diverse domande e sono stati soddisfatti della visita. È stato per loro un modo di farsi un’idea su un argomento, quello del Sud del mondo e della cooperazione, che non sempre viene affrontato nel modo corretto» ha dichiarato Paolo Strona, volontario di Africa Mission.

 «È una mostra davvero bella, mi ha toccato il cuore» ha lasciato scritto una studentessa della 5ªsA, mentre un alunno della 1ªE sembra già avere le idee chiare e si è proposto per andare in Uganda «appena sarò grande»

«Non è stata solo un’esperienza ricca di soddisfazioni, ma anche una bella occasione per incontrare nuovi e vecchi amici che ci sono venuti a trovare per conoscere (o ritrovare) l’opera di Don Vittorione» ha affermato Carlo Ruspantini, direttore del Movimento «Attraverso le fotografie, che coprivano tutto il periodo dal 1972 ad oggi, e attraverso le numerose testimonianze, articoli e riconoscimenti ottenuti dalla nostra associazione, il visitatore ha potuto scoprire la realtà di Africa Mission-Cooperazione e Sviluppo ed è potuto scendere metaforicamente in Karamoja, la cui atmosfera abbiamo cercato di ricreare con musiche, profumi e vestiti tipici. Era inoltre stata allestita una capanna che, mettendo in relazione la natività africana con quella di Betlemme, voleva far riflettere l’osservatore sul vero valore della festività natalizia. Tutto questo è stato possibile grazie all’aiuto dei nostri volontari che hanno tenuto aperto la mostra anche durante i giorni di festa. Non possiamo che ringraziarli con affetto per il loro impegno».

Vari anche gli eventi che sono stati organizzati a margine dell’evento, tra i quali occorre citare la conferenza “La cooperazione è il futuro del mondo” tenuta da Jean-Léonard Touadi, politico, scrittore e consulente FAO, che ha visto una notevole partecipazione e “L’aperitivo con l’artista” al quale hanno partecipato alcuni degli autori che hanno donato le loro opere ad Africa Mission. Era infatti stata allestita una collettiva di 21 artisti piacentini, “Artisti per Africa Mission”, manifestazione nata proprio all’interno della mostra ma che verrà riproposta con cadenza annuale fino al cinquantesimo della fondazione, nel 2022.

Con la giornata di domenica si è inoltre conclusa la manifestazione “La magia dei presepi di sabbia” a Piacenza Expo, presso la quale Africa Mission aveva predisposto una casetta con artigianato ugandese e oggettistica natalizia, un modo per raccogliere fondi e sostenere i tanti progetti portati avanti in terra ugandese. Anche in questo caso i volontari si sono spesi per portare avanti questa iniziativa e tenere aperto lo stand, permettendo all’associazione di proseguire l’attività di fundraising.

 

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