Cresce l’uso dei pagamenti digitali tra i giovani, ma insieme alle opportunità aumentano anche i rischi legati a frodi e truffe online. Per rafforzare la consapevolezza e le competenze delle nuove generazioni, Banca di Piacenza e FEduF – Fondazione per l’Educazione Finanziaria e al Risparmio hanno promosso un incontro di educazione finanziaria nell’Aula Magna del Liceo Respighi.
Quattro le scuole coinvolte, con classi di Romagnosi, Colombini, Isii Marconi e Respighi. Dopo i saluti del vicepresidente della Banca di Piacenza Domenico Capra («I ragazzi sono molto abili sul piano tecnologico, ma non sempre sufficientemente consapevoli dei rischi. La prevenzione passa dalla conoscenza: fornire strumenti concreti significa rafforzare l’autonomia e la sicurezza dei futuri cittadini») e del preside della scuola ospitante Elisabetta Ghiretti, la giornata – coordinata da Riccardo Ronca, responsabile dell’Ufficio Marketing dell’Istituto di credito – è proseguita con Igor Lazzaroni di FEduF nelle vesti di educatore (finanziario).
L’iniziativa è stata dedicata ai temi della prevenzione delle truffe e dell’uso sicuro dei pagamenti digitali e ha visto la presentazione del nuovo modulo didattico “Pay like a Ninja”, sviluppato da FEduF per aiutare studentesse e studenti a riconoscere i principali rischi online e ad adottare comportamenti consapevoli nella gestione del denaro digitale.
Secondo Banca d’Italia, in Italia 9 giovani su 10 utilizzano strumenti di pagamento elettronici, come carte e app, e il 75% possiede un conto corrente: un dato che conferma come carte, wallet e smartphone siano ormai centrali nelle abitudini quotidiane dei più giovani. Allo stesso tempo, l’Istituto centrale segnala che la crescente digitalizzazione dei pagamenti rende sempre più importante affiancare all’innovazione tecnologica un investimento strutturale in educazione finanziaria e sicurezza.
Un’esigenza resa ancora più evidente dai dati della Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica: nel 2024 in Italia sono stati registrati oltre 18.700 casi di truffe online, con un aumento significativo delle somme sottratte, che hanno superato i 180 milioni di euro, in crescita di oltre il 30% rispetto all’anno precedente. Le frodi legate ai pagamenti digitali – phishing, smishing, vishing e false comunicazioni bancarie – colpiscono in modo trasversale tutte le fasce d’età, ma le giovani generazioni risultano particolarmente esposte, anche per l’elevata frequenza d’uso degli strumenti digitali.
Il modulo “Pay like a Ninja” è nato proprio per rispondere a questo contesto: attraverso un linguaggio chiaro, esempi concreti e attività interattive, il percorso aiuta gli studenti a riconoscere le principali tipologie di truffa online; comprendere come funzionano i pagamenti elettronici e le tutele esistenti; sviluppare un approccio critico e responsabile nell’uso di app, carte e wallet digitali; conoscere quali sono le principali crypto valute e la differenza con le monete digitali.
Durante la lezione hanno interloquito con gli studenti, oltre a Riccardo Ronca, anche Paolo Marzaroli (specialista sviluppo delle relazioni commerciali della Banca) e Vanessa Zaffignani dell’Ufficio Marketing, che hanno ricordato ai ragazzi di verificare sempre le richieste che vengono fatte via email, sms o telefono, tenendo sempre ben presente che la Banca non chiederà mai dati sensibili ai propri clienti perché li ha già.
Alla fine gli studenti sono stati coinvolti in un divertente quiz con domande sugli argomenti affrontati attraverso l’App Kahoot. Ai primi tre classificati (con più risposte esatte nel minor tempo) un premio messo a disposizione dalla Banca di Piacenza, che ha donato gadget a tutti i partecipanti.
L’incontro al Liceo Respighi ha confermato il ruolo centrale della scuola come luogo privilegiato per costruire competenze di cittadinanza economica e digitale e ha rafforzato la collaborazione tra istituti di credito, fondazioni educative e mondo dell’istruzione nella promozione di una cultura finanziaria responsabile e inclusiva.
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