Interventi al seno meno invasivi con il nuovo elettrobisturi al plasma – AUDIO

Elettrobisturi al plasma

Un regalo speciale per le piacentine arriva da Armonia. Grazie a una serie di iniziative, l’associazione ha acquisito un elettrobisturi al plasma da donare all’equipe di Chirurgia senologica dell’ospedale di Piacenza. Lo strumento consente dissezioni, ovvero tagli in profondità, senza ustione dei tessuti, da utilizzarsi soprattutto nei casi di mastectomie, asportazione della mammella.

“Il danno da bruciatura – spiega Dante Palli, chirurgo senologo e direttore della Breast Unit – rappresenta un rischio per la vitalità dei tessuti circostanti le linee di sezione praticate con gli elettrobisturi tradizionali, con conseguente rischio per la tenuta delle suture, specie in quei casi nei quali i lembi residui sono molto sottili, così come succede in gran parte dei nostri interventi di mastectomia conservativa con ricostruzione protesica contestuale”.

Gli interventi a Piacenza

Piacenza è infatti uno dei centri con più alto tasso di interventi ricostruttivi definiti “one step”. “In circa una paziente su tre – prosegue Palli – dobbiamo ricorrere alla mastectomia. Il 90% esce dalla sala operatoria con una ricostruzione. Nel 70% dei casi queste protesi sono definitive”.

Questo risultato già ottimo potrà essere ulteriormente migliorato grazie all’acquisizione dell’elettrobisturi al plasma. L’apparecchiatura è stata messa a disposizione da Armonia Onlus, grazie alla sensibilità dei piacentini che, con le loro donazioni consentono la realizzazione di progetti rivolti al miglioramento delle possibilità di cura e assistenza.

La nuova tecnologia

Si tratta di una tecnologia assolutamente innovativa che utilizza l’energia a radiofrequenza a impulsi rapidi per tagliare e coagulare i tessuti soffici. Questo si traduce in un minimo se non nullo danno da ustione dei tessuti circostanti. Una tecnologia a basso danno termico offre vantaggi sia intra sia post operatori con netta riduzione del rischio di complicanze derivanti sia da difetti di cicatrizzazione e guarigione delle ferite sia da necrosi tessutale di lembi sottili.

“E’ un’apparecchiatura che trova la sua principale applicazione nella chirurgia della mammella e dei tessuti molli in genere, proprio per la sua precisione e delicatezza.

“L’acquisizione dello strumento pone la nostra unità operativa all’avanguardia come dotazione tecnologica e si inserisce in quel filone di innovazione e rinnovamento che stiamo percorrendo e che si è concretizzato recentemente anche con l’arrivo di un’apparecchiatura per l’elettrochemioterapia che andremo a presentare a breve con un convegno dedicato. Tutto questo non succede per caso ms grazie alla stretta collaborazione tra i professionisti della Breast Unit e Armonia onlus, che affianca quotidianamente il nostro lavoro. Oggi – conclude Palli – è sicuramente il team che vince e che garantisce alle donne le più importanti possibilità di cura. Gli interventi per tumore al seno a Piacenza nel 2018 sono stati 366”.