Attualità

Emergenza caldo nella raccolta differenziata, la Cisl lancia l’allarme: “Misure insufficienti, servono più turni e mezzi sicuri”

L’emergenza climatica e le ondate di calore estremo continuano a mettere a dura prova i lavoratori dei servizi pubblici essenziali. Tra le categorie più esposte ci sono senza dubbio gli operatori della raccolta differenziata, impegnati quotidianamente sotto il sole cocente per garantire il decoro urbano. Inizia così la nota della FP CISL.

LA NOTA DELLA FP CISL

Nonostante l’adozione di alcuni primi provvedimenti da parte delle aziende, a seguito dei precedenti interventi sindacali, la CISL FP interviene nuovamente  con decisione per segnalare  una situazione che rimane  ancora critica: le misure messe in campo finora sono insufficienti all tutela della salute e della sicurezza del personale.

Le richieste sindacali: più personale per ogni giro

Il sindacato punta il dito contro i carichi di lavoro eccessivi aggravati dalle temperature record. Per mitigare i rischi legati allo stress termico e ai colpi di calore, la CISL FP avanza una proposta concreta e urgente:

Squadre rinforzate: Ogni giro di raccolta dovrà essere composto da almeno due operatori più l’autista. Questa configurazione permetterà di alleggerire sensibilmente i carichi di lavoro individuali, riducendo i tempi di esposizione diretta al sole e distribuendo lo sforzo fisico.

Verifiche rigorose su mezzi e dotazioni

Accanto alla riorganizzazione delle squadre, il sindacato richiama le aziende appaltatrici alle proprie responsabilità contrattuali e di legge in materia di prevenzione e benessere nei luoghi di lavoro. In particolare, viene richiesto un monitoraggio immediato su due fronti fondamentali:

Climatizzazione dei mezzi: È indispensabile verificare che l’aria condizionata funzioni correttamente su ogni automezzo in servizio. I veicoli rappresentano l’unico rifugio temporaneo per gli operatori durante i tragitti tra una postazione e l’altra e non possono diventare trappole di calore.

Idratazione costante: Le aziende devono garantire che tutto il personale sia costantemente rifornito di acqua potabile per prevenire la disidratazione durante i turni di lavoro all’aperto.

La CISL FP ribadisce che la tutela della salute e della sicurezza non può essere considerata un costo accessorio, ma una priorità assoluta, soprattutto nei mesi estivi caratterizzati da condizioni climatiche estreme. Il sindacato resta in attesa di riscontri tempestivi da parte delle aziende e delle istituzioni competenti per scongiurare rischi evitabili per i lavoratori.

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