Sono partiti presto dall’Agriturismo del Conte a Rocchetta di Morfasso gli oltre 25 camminatori – il numero massimo consentito – per la ormai tradizionale camminata in Alta Val d’Arda. Con loro, quest’anno, Emiliano Cribari, scrittore, fotografo ed escursionista. Accompagnati dalla guida Barbara i partecipanti all’evento inserito nel programma del Fol in Fest, hanno percorso un anello con tappa all’oratorio di Santa Franca, luogo isolato e carico di suggestione e silenzio dedicato a una delle sante più amate delle valli piacentine.
Lungo il percorso l’osservazione, la meditazione, la scoperta, ma anche il confronto. “E’ un luogo magico – racconta Emiliano Cribari – E’ la prima volta che vengo a camminare da queste parti e questo mi porta a osservare i luoghi con uno spirito di scoperta. Anche questo è una ricchezza a livello narrativo”.
Cribari è l’inventore delle camminate letterarie che, dice, “non sono altro che percorrere sentieri, magari nei boschi, in compagnia di un libro, quindi di parole che ci raccontano quei luoghi e l’anima degli scrittori e ci invitano a riflettere.
Emiliano e i partecipanti raccontano durante la sosta all’oratorio di Santa Franca la scintilla della riflessione sui luoghi, sul cammino, sulla lentezza, obiettivi verso i quali si riscopre la vera anima del Fol in Fest. “Mi conforta molto la natura di questa rassegna – dice Cribari – che non va verso la spettacolarizzazione degli eventi o dei personaggi fine a sé stessa, ma cerca di capire il senso dei luoghi, delle parole e delle persone”.
E l’ultimo messaggio dell’ospite è rivolto al futuro: “Questi luoghi hanno futuro se tutti insieme ce ne prendiamo cura, li ascoltiamo e gli offriamo servizi. Se tutti lavoriamo per la loro salvaguardia, per tenerli vivi non in un’ottica prettamente turistica, ma anzi trovando forme alternative a quel turismo di massa che molti luoghi ha rovinato”.
Accanto a Cribari ha camminato Camillo Mozzoni, direttore organizzativo del Fol in Fest, che ha espresso “grande soddisfazione per la partecipazione, ma soprattutto per il significato di questa camminata e dell’incontro con Emiliano Cribari, figura importante e sensibile a quelle tematiche che con la nostra rassegna vogliamo affrontare”. La giornata si è conclusa con un pranzo insieme anche al Sindaco di Morfasso, Paolo Calestani, e al direttore artistico del Fol in Fest, Massimo Polledri, nella quale si è proseguito quell’approfondimento sulla vita in montagna, sulle esigenze e sulle richieste di un territorio che ha bisogno di interventi concreti per poter davvero esaltare il suo valore di territorio autentico e sincero.
Nella giornata di sabato il Fol in Fest si trasferisce in alta Val Trebbia, e più precisamente ad Ottone. Dopo l’incontro della mattina (ore 11.00) “Rigenerazione e riattivazione territoriale nei contesti collinari e montani: Ottone” con i Professori Marco Maneggi e Giovanni Lanza del Dipartimento di Architettura del Politecnico di Milano, nel corso del quale saranno presentati i progetti del Laboratorio di Urbanistica del Politecnico di Milano (sede di Piacenza), con focus su Ottone: territorio di pregio ambientale, ma segnato da stagionalità e declino demografico, il programma si concentra con due appuntamenti nel pomeriggio-sera. Alle 18.00 sempre ai Giardini G. Caproni, Presentazione del libro “Moderno sarà lei” di e con Gianluigi Paragone, mentre alle 21.30 lo spettacolo di e con Paola Giacometti, “Surrogato d’amore”.
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