Economia

Energia in Comune: rinnovato il protocollo, 240 mila euro per aiutare le famiglie in difficoltà

A tre anni esatti dal suo avvio, nel marzo 2023, il progetto Energia in comune prosegue e si rinnova grazie al nuovo protocollo che le principali istituzioni del territorio, insieme a Banco dell’energia, hanno sottoscritto in questi giorni.

Se la necessità di contrastare la povertà energetica che affligge soprattutto le famiglie più fragili si conferma emergenza ormai strutturale, più che contingenza legata al post covid, la rete dei sostenitori del progetto risponde con uno stanziamento di risorse pari a 240 mila euro, e con la prospettiva di allargarne ulteriormente il bacino d’utenza, attraverso l’adesione di buona parte dei comuni della provincia. Una misura particolarmente attesa in questi giorni, anche alla luce del crescente clima di incertezza e delle pressioni inflazionistiche, nel settore energetico, generate dalle tensioni geopolitiche in atto.

La rete di partner

Confermata la rete di partner coinvolti: Banco dell’energia, Fondazione di Piacenza e Vigevano, Diocesi di Piacenza-Bobbio, Comune di Piacenza, Banca di Piacenza, Crédit Agricole Italia. Fanno parte della rete anche Caritas diocesana, Provincia di Piacenza, Camera di Commercio dell’Emilia, Federconsumatori Piacenza e Università Cattolica del Sacro Cuore (che valuta l’efficacia del progetto).

Beneficiarie di Energia in comune sono le famiglie con Isee fino a 20.000 euro e la residenza sul territorio provinciale e dei comuni aderenti, che a causa di temporanea difficoltà non riescono a sostenere il pagamento delle utenze di luce e gas. ll pagamento delle bollette è svolto direttamente da Caritas, in coordinamento con i servizi sociali dei comuni, che segnalano le situazioni critiche. Oltre ad offrire un aiuto concreto, il progetto ha supportato anche le famiglie nell’acquisire le conoscenze per uso oculato dell’energia domestica, e per la sostituzione di elettrodomestici vecchi e ad alto consumo.

Nei primi tre anni Energia in comune ha registrato lo stanziamento di oltre 650 mila euro di risorse, e portato al pagamento di oltre 3.300 bollette; le famiglie finora assistite sono state più di 1.500, con la sostituzione di oltre 170 elettrodomestici obsoleti. Decine di volontari e operatori sono diventati Tutor per l’Energia Domestica (TED) e hanno affiancato i soggetti fragili nella migliore gestione dei consumi.

All’impegno messo in campo fino ad ora si sommano 240 mila euro appena stanziati. Hanno assicurato ciascuno 50 mila euro Fondazione di Piacenza e Vigevano, Diocesi di Piacenza-Bobbio, Banca di Piacenza e Crédit Agricole Italia; altri 40 mila euro provengono dal Comune di Piacenza.

Con la sottoscrizione del nuovo protocollo, si apre anche la proposta di adesione ai comuni del territorio, coordinata dall’Amministrazione provinciale. Un dato particolarmente significativo è infatti il numero dei comuni coinvolti, che dai 12 iniziali è aumentato progressivamente fino ad arrivare nel 2025 a quota 26. Oltre a Piacenza, hanno aderito nel tempo Agazzano, Alta Val Tidone, Borgonovo, Cadeo, Calendasco, Caorso, Castel San Giovanni, Cortemaggiore, Fiorenzuola, Gazzola, Gossolengo, Gragnano, Lugagnano, Pianello, Pontenure, Sarmato, Ziano e gli otto comuni dell’Unione Montana Valli Trebbia e Luretta.

Soddisfazione viene espressa dai rappresentanti delle realtà che sostengono il progetto.

Roberto Reggi, presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano

«La nuova crisi energetica rende Energia in Comune ancora più attuale e necessario. È un progetto particolarmente incisivo, perché concentra le risorse per sostenere le famiglie che hanno effettivamente bisogno. In più, produce effetti positivi nell’immediato, grazie al pagamento tempestivo delle utenze. Energia in comune è una misura efficace resa possibile grazie all’impegno congiunto di tutte le istituzioni che si impegnano su un tema trasversale. Mi auguro che anche in futuro si confermi la tendenza positiva delle adesioni da parte dei comuni: più saranno le amministrazioni coinvolte e maggiore sarà la possibilità di creare un effetto virtuoso a favore dei più fragili».

Monica Patelli, presidente della Provincia di Piacenza

«In questo momento storico segnato da un contesto geopolitico che destabilizza anche il mercato energetico, il fondo solidale Energia in Comune dimostra di essere stato un progetto lungimirante e si configura come uno strumento strategico per sostenere persone fragili nel pagamento delle bollette di luce e gas, ma allo stesso tempo conserva il suo approccio culturale, finalizzato anche a educare ai consumi. La Provincia ha sempre creduto nella validità di questo fondo che si basa sul concetto di energia solidale e di compartecipazione e di redistribuzione equa, un fondo nel 2025 ha registrato contributi per un totale di quasi 40mila euro, grazie all’adesione di ben 16 Comuni e di una Unione: con convinzione, dunque, la Provincia prosegue nel suo impegno di promuovere le adesioni al progetto Energia in comune».

Katia Tarasconi, sindaca di Piacenza

«Ancora una volta il Comune di Piacenza sostiene con convinzione il progetto Energia in comune. Il valore più profondo sta nella sua capacità di raggiungere le persone proprio nel momento in cui la fragilità rischia di trasformarsi in esclusione. Non parliamo solo di bollette pagate, ma di dignità restituita, di famiglie che ritrovano un punto d’appoggio e la possibilità di ripartire dopo un momento di difficoltà. Una comunità è davvero tale quando sa prendersi cura dei suoi membri più vulnerabili, senza lasciare indietro nessuno».

Mons. Cevolotto, vescovo della Diocesi di Piacenza-Bobbio

«Nell’ambito della missione che la Diocesi porta avanti nei confronti delle fasce più deboli della popolazione, e che vede da sempre in prima linea la Caritas quale insostituibile presidio di comunità, il progetto Energia in comune assume un valore particolare. Non solo

per gli effetti concreti e immediati che produce nei confronti delle persone in difficoltà, ma anche per la capacità che ha dimostrato di avere nel catalizzare istituzioni, risorse e partecipazione attorno a una criticità – la povertà energetica – che negli ultimi anni colpisce le famiglie in modo drammatico. Con Energia in comune è la comunità tutta che si unisce, trova soluzioni, si fa carico di chi si trova in condizione di bisogno».

Pietro Boselli, vicedirettore generale Banca di Piacenza

«Banca di Piacenza sostiene convintamente Energia in comune, per offrire un impegno concreto per le comunità piacentine, aiutando da un lato aiuta le famiglie nel pagamento delle bollette di luce e gas e dall’altro fornendo competenze e supporto sul tema del risparmio energetico».

Federica Sottanella, responsabile direzione regionale Piacenza-Lombardia Sud di Crédit Agricole Italia

«Oggi compiamo un passo in più all’interno di un progetto di sistema nato dal territorio e pensato per la comunità, che sta crescendo negli anni grazie al coordinamento efficace tra le più importanti e attive istituzioni locali. Una collaborazione strategica che con Energia in comune affianca al sostegno economico l’educazione ai consumi, nella convinzione che la transizione energetica passi anche da scelte quotidiane più consapevoli, in linea con l’impegno del nostro Gruppo nel generare valore».

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