Energia in comune: approvati i criteri di selezione delle famiglie, parte la fase operativa

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Con l’approvazione del regolamento che definisce i criteri di selezione delle famiglie beneficiarie, entra nella sua fase operativa il progetto Energia in Comune, il fondo solidale per sostenere persone fragili e le aziende in difficoltà con il pagamento delle bollette di luce e gas e avviare percorsi di educazione sui consumi. Il progetto, promosso da Fondazione Banco dell’energia Ente Filantropico, Fondazione di Piacenza e Vigevano, Diocesi di Piacenza-Bobbio, Caritas diocesana di Piacenza-Bobbio, Comune di Piacenza, Provincia di Piacenza, Camera di Commercio, Federconsumatori Piacenza, Banca di Piacenza e Crédit Agricole Italia, era stato presentato a marzo in occasione dell’istituzione di un fondo iniziale di 500 mila euro.

Tale fondo è composto da 300 mila euro messi a disposizione in quote equivalenti da Banco dell’energia, Fondazione di Piacenza e Vigevano, Diocesi di Piacenza-Bobbio, Comune di Piacenza, Banca di Piacenza e Crédit Agricole Italia, per il sostegno a famiglie e persone in situazione di fragilità. Mentre ulteriori 200 mila euro sono stati messi in campo dalla Camera di Commercio che ha attivato un bando (chiuso il 30 maggio) dedicato alle imprese utile ad attenuare gli effetti dell’attuale caro bollette.

I criteri di selezione delle famiglie definiti dal Comitato esecutivo

I criteri di selezione delle famiglie definiti dal Comitato esecutivo – composto da Diocesi, Caritas, Comune e Federconsumatori – stabiliscono che possono accedere ai contributi le persone con un Isee compreso fra 0 e 20.000 euro che abitano sul territorio della Diocesi e a Piacenza e provincia (per i Comuni che aderiranno). Ogni nucleo familiare potrà presentare fino a tre domande di sostegno nel corso dell’anno, fino a un tetto massimo di 300 euro.

Sarà possibile presentare domanda presso gli sportelli InformaSociale e InformaFamiglie e Bambini dei Servizi Sociali del Comune di Piacenza e presso il Centro di Ascolto della Caritas Diocesana (per i residenti nella Diocesi). Gli abitanti della provincia potranno inoltre rivolgersi agli sportelli dei servizi sociali del Comune di residenza, qualora il comune aderisca al progetto.

L’approvazione del regolamento, e il supporto dell’ente Provincia, apre infatti ai comuni di tutto il territorio provinciale la possibilità di entrare a far parte attiva di Energia in comune, alimentando il fondo e raccogliendo le richieste dei cittadini.

Le domande raccolte da ogni sportello saranno quindi analizzate e incrociate dal Comitato esecutivo, mentre il pagamento delle bollette sarà effettuato direttamente da parte di Caritas, senza trasferimento di denaro ai destinatari del progetto.

Il Progetto “Energia in Comune” si inserisce nell’ambito delle iniziative della Fondazione Banco dell’energia, ente filantropico che dal 2016 promuove su tutto il territorio nazionale progetti che hanno l’obiettivo di contrastare la povertà energetica.  Oltre al pagamento delle bollette, il progetto piacentino prevende azioni di formazione sull’uso consapevole dell’energia e un’azione di misurazione dell’impatto delle azioni in corso realizzata in collaborazione con la Sede di Piacenza dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

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