“La Giunta regionale annuncia oltre sei milioni di euro per la formazione professionale, ma dalla lettura della deliberazione emergono elementi che meritano chiarimenti. La Regione ha approvato 107 operazioni formative per complessivi 6.037.961,22 euro, a fronte di richieste di finanziamento che, per le medesime operazioni, ammontavano a 7.935.559,78 euro. Una differenza di quasi 1,9 milioni sulla quale ritengo necessario conoscere le conseguenze concrete”.
Lo dichiara Giancarlo Tagliaferri, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, intervenendo sul provvedimento annunciato dal vicepresidente della Regione Vincenzo Colla.
“Riconosco che la Giunta abbia incrementato la dotazione iniziale del bando, prevista in cinque milioni, per finanziare tutte le operazioni risultate approvabili. Ma il punto non è soltanto quante iniziative siano state ammesse: è capire se la rideterminazione dei contributi abbia comportato modifiche alle attività originariamente proposte”.
Tagliaferri richiama la deliberazione di Giunta n. 1717 del 19 ottobre 2026, che prevede riduzioni differenziate dei contributi richiesti in relazione ai punteggi ottenuti dalle operazioni formative.
“Non affermo che siano già stati ridotti i corsi o il numero dei partecipanti, perché questo dato non emerge dalla documentazione disponibile. Chiedo proprio alla Giunta di chiarire se siano cambiate le ore di formazione, il numero dei destinatari e le attività programmate”.
L’attenzione si concentra anche sulla distribuzione territoriale degli interventi.
“Per Piacenza è fondamentale conoscere quali percorsi saranno effettivamente attivati, con quali sedi e quali opportunità per le imprese e per chi cerca lavoro. Non basta conoscere l’importo complessivo dello stanziamento regionale: occorre sapere quali risultati arriveranno concretamente sul territorio. Anche per Bologna e per i Comuni dell’Appennino chiedo particolare attenzione all’accessibilità dei corsi. La formazione deve essere un’opportunità reale per chi vive e lavora lontano dai capoluoghi, per le piccole imprese e per chi incontra maggiori difficoltà negli spostamenti”.
“Ho predisposto un’interrogazione a risposta scritta per chiedere alla Giunta chiarimenti sulla rimodulazione dei contributi, sulle sedi dei corsi, sul numero dei destinatari, sui tempi di attivazione e sugli indicatori utilizzati per verificare i risultati”.
“La formazione professionale è un investimento importante, che sostengo quando produce competenze, occupazione e competitività. Proprio per questo non può essere valutata soltanto sulla base delle risorse annunciate”.
“A Colla chiedo una risposta semplice: le 107 operazioni finanziate saranno realizzate integralmente come previsto nelle candidature iniziali oppure la riduzione dei contributi comporterà una rimodulazione delle attività? E quali benefici concreti sono programmati per Piacenza, Bologna e l’Appennino?”.
“Sono domande di trasparenza e di controllo sull’utilizzo delle risorse pubbliche. Perché il successo di un bando non si misura soltanto dai milioni stanziati, ma dalla formazione realmente erogata e dalle opportunità create per cittadini e imprese”.
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