Politica

Fotovoltaico alla Pertite, FdI: “Dal sindaco strumentalizzazione elettorale”. La replica del Pd: “Se bastava una letterina, perché non l’avete mandata voi in cinque anni?”

“Il Gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ritiene che la strumentalizzazione ai fini elettorali dell’area ex Pertite debba cessare. Ciò soprattutto dopo le recenti dichiarazioni del Sindaco di Piacenza”. Inizia così la nota di Fratelli d’Italia, in merito alla possibilità che la Pertite venga impiegata per l’installazione di un impianto fotovoltaico.

LA NOTA DI FRATELLI D’ITALIA

È infatti censurabile il fatto che il Sindaco, dopo avere ipotizzato la realizzazione di un impianto fotovoltaico sull’area ex Pertite, si sia ben guardata dall’informare la cittadinanza della comunicazione da lei ricevuta, ancorché per le vie brevi, volta ad escludere un utilizzo da parte del Ministero della Difesa dell’utilizzo a detto fine dell’area dell’ex Pertite.

Come chiarito infatti dal Ministro Foti, il Commissario speciale per lo sviluppo delle energie rinnovabili, Generale di Divisione CC Michele Sirimarco, aveva comunicato, subito dopo la pubblicazione del post del Sindaco sulla sua pagina Facebook, che nessun impianto fotovoltaico sarà realizzato sull’area dell’ex Pertite

Un comportamento che, lungi dal volere essere trasparente, si palesa invece come fazioso e strumentale, volto solo a volere comunicare ai cittadini ciò che interessa al Sindaco anziché la verità dei fatti.

Non è purtroppo la prima volta che questa Amministrazione sceglie cosa comunicare e cosa tacere ai cittadini. Basti ricordare il caso della fideiussione risultata poi falsa, rispetto alla quale il Comune si è ben guardato dal fornire informazioni trasparenti e tempestive.

La giunta sapeva

Ma c’è di più. Il 24 aprile 2024 è stato sottoscritto un protocollo d’intesa tra Comune di Piacenza e Agenzia del Demanio, che coinvolge anche l’area ex Pertite tra gli immobili da valorizzare e rifunzionalizzare, anche attraverso partenariati con soggetti privati. E infatti, già nel 2024, sul sito dell’Agenzia del Demanio, compariva (e compare tutt’ora) una descrizione dell’area in cui si legge che “potrebbe essere realizzato un energy park che coniuga sostenibilità energetica, decarbonizzazione, innovazione, riqualificazione ambientale e salvaguardia della biodiversità”.

Ed è proprio questo il motivo per cui il Comitato Pertite ha espressamente chiesto che l’area dell’Ex Pertite sia esclusa da tale accordo, accordo appunto sottoscritto anche dal Comune di Piacenza.

Allora ci domandiamo: perché l’Amministrazione Tarasconi ha sottoscritto un protocollo che, come detto, prevedeva la possibilità di realizzare proprio un impianto fotovoltaico, oggi contestato dal Sindaco di Piacenza?

Non solo. Nel maggio 2025 – a seguito delle polemiche sollevate dalle associazioni ambientaliste – il quotidiano Libertà pubblicava un articolo nel quale si parlava esplicitamente di fotovoltaico sull’ex Pertite, poi liquidato dall’Amministrazione come un “malinteso del Demanio” ed un “errore da correggere”.
Peccato che, a quella dichiarazione, non sia seguita alcuna azione concreta.

Dall’accesso agli atti effettuato dal nostro gruppo, risulta infatti che non vi è stata alcuna interlocuzione successiva tra il Comune e il Ministero della Difesa o l’Agenzia del Demanio su questo tema. L’ultima comunicazione risale infatti all’anno precedente: maggio 2024.

Ciò significa che l’Amministrazione sapeva, non è intervenuta e – oggi – strumentalizza.

Una sensibilità ambientale tardiva

È fin troppo facile, a questo punto, sbandierare allarmi alla cittadinanza quando arrivano comunicazioni ufficiali, omettendo però di dire che già si era a conoscenza della questione, che per anni non si è fatto nulla e che, comunque, si era già stati rassicurati.

Colpisce infine l’improvvisa attenzione del Sindaco per l’area ex Pertite, oggi descritta come un bene da tutelare ad ogni costo, quando in passato la stessa Amministrazione aveva ipotizzato di destinarla ad altri utilizzi, come la realizzazione del nuovo ospedale.

Una sensibilità ambientale che appare dunque tardiva e, soprattutto, variabile a ciclo di elezioni.

Alla luce di tutto ciò, appare evidente come l’obiettivo del Sindaco non sia quello di tutelare realmente l’interesse pubblico, ma piuttosto quello di anticipare la campagna elettorale di oltre un anno, mostrando più preoccupazione per il proprio futuro politico che per l’azione amministrativa presente.

Fratelli d’Italia ritiene che sia giunto il momento di un confronto trasparente con la Forza Armata per verificare il reale futuro dell’utilizzo dell’ex Pertite.

LA RISPOSTA DEL PD

Sul tema dell’ex Pertite la consigliera Sara Soresi prova a semplificare una vicenda che in realtà è complessa da decenni.

Le interlocuzioni tra Comune, Ministero della Difesa e Agenzia del Demanio esistono da anni. Il punto non è “mandare una lettera”, ma affrontare una questione enorme: oltre 275.000 metri quadrati di ex area militare da bonificare prima di poter pensare a qualsiasi utilizzo pubblico.

La consigliera Soresi ha idea di cosa significhi bonificare un’area di queste dimensioni per trasformarla in spazio verde? A Piacenza basta ricordare l’ex Acna, dove il recupero è stato possibile solo dopo interventi lunghi e complessi.

C’è poi una domanda politica molto semplice. Se davvero tutto si risolveva con una “letterina”, perché nei cinque anni dell’amministrazione precedente quella lettera non è mai stata mandata?

Nel frattempo, mentre qualcuno accusa il Comune di immobilismo, nei documenti del Ministero della Difesa si ipotizza addirittura la realizzazione di un impianto fotovoltaico nell’area. Segno evidente che la destinazione della Pertite non è affatto definita.

Ridurre una questione di questa portata a una polemica su una lettera significa solo una cosa: fare propaganda su un tema serio della città.

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