È stata una mattinata movimentata quella del 21 maggio 2025 per i carabinieri di San Nicolò a Trebbia e per diversi cittadini di Gragnano Trebbiense, teatro di una serie di episodi sospetti e di un furto in abitazione, registrati nell’arco di poche ore e in zone tra loro vicine.
Il primo intervento è avvenuto alle ore 9:50 in via Madre Teresa di Calcutta, dove un residente ha segnalato la presenza di un uomo che si è presentato come dipendente dell’acquedotto, chiedendo alcune informazioni e allontanandosi subito dopo a piedi. Insospettito dall’atteggiamento e non avendo ricevuto comunicazioni ufficiali in merito a controlli, l’anziano cittadino ha allertato i Carabinieri della Stazione di San Nicolò, che, intervenuti sul posto, non hanno riscontrato la presenza di persone sospette nella zona.
Poco dopo, alle 10:10, un nuovo intervento è stato richiesto nella frazione Casaliggio, dove un altro residente ha dichiarato di aver visto tre persone con carnagione olivastra scavalcare il muro di cinta della villetta di un vicino, per poi allontanarsi rapidamente a bordo di un’Audi di colore grigio. Anche in questo caso, i militari della Stazione di San Nicolò hanno effettuato un sopralluogo senza notare anomalie, rilevando tuttavia l’assenza dei proprietari dell’abitazione.
Le segnalazioni sono proseguite nel corso della mattinata con un furto ed un tentato furto in abitazione. Il primo, alle 10:40 circa in via Trento, è stato denunciato da una cittadina che ha riferito come i propri genitori, rincasando dopo una breve assenza, abbiano trovato la casa completamente a soqquadro. I ladri sono riusciti ad entrare senza effrazione, approfittando di una porta socchiusa, e hanno asportato solo un salvadanaio contenente monete. L’abitazione era priva di sistema di allarme.
Il secondo episodio è avvenuto poco dopo, alle 11:10, sempre a Casaliggio, dove la proprietaria, al rientro, ha constatato la rottura di un vetro posteriore di una finestra della sua abitazione. Tuttavia, nulla è stato sottratto. Anche in questo caso, l’abitazione non era dotata di allarme.
La successione temporale e la vicinanza geografica dei quattro episodi fanno ipotizzare un collegamento tra i soggetti segnalati e i furti successivi. In particolare, l’avvistamento dell’Audi grigia potrebbe rivelarsi un elemento chiave per le indagini. Non si esclude che i presunti ladri abbiano effettuato sopralluoghi preliminari spacciandosi per tecnici, un metodo già registrato in altri contesti. I carabinieri di San Nicolò a Trebbia, intanto, stanno raccogliendo testimonianze e visionando immagini da videocamere anche private presenti in zona.
Quasi sicuramente, la presenza attiva e tempestiva dei militari, già impegnati in interventi di pattugliamento nella zona, potrebbe aver contribuito a dissuadere i malintenzionati dal portare a termine ulteriori azioni malavitose. Senza dubbio la rapidità degli interventi e la costante vigilanza hanno rappresentato un deterrente efficace contro l’escalation degli episodi criminosi.
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