Futuro di San Damiano, in cantiere uno studio di fattibilità: “Ma servono partner commerciali”

Un percorso condiviso per studiare un modo con cui valorizzare San Damiano. Si è tenuto ieri mattina, in Provincia, un primo incontro inerente il futuro dell’aeroporto di San Damiano cui hanno partecipato, oltre ai Sindaci dei comuni limitrofi, anche i consiglieri regionali piacentini Tommaso Foti, Matteo Rancan e Katia Tarasconi, il direttore dell’agenzia del Demanio Roberto Reggi, il parlamentare del Pd, Marco Bergonzi e le associazioni di categoria.

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Dalla riunione è emersa l’esigenza di esaminare con tutti i soggetti potenzialmente interessati, dalle associazioni di categoria ai Comuni e ai rappresentanti delle istituzioni piacentine e delle maggiori autorità, le prospettive di utilizzo duale dell’aeroporto di San Damiano, un impiego cioè civile e commerciale.

“Piacenza è un polo logistico e un impiego commerciale per l’aeroporto porterebbe numerosi vantaggi al tessuto economico piacentino” commenta il presidente della Provincia, Francesco Rolleri.

La riunione a Palazzo Garibaldi ha visto gli interventi dei vari soggetti presenti, ognuno dei quali ha avanzato proposte e analizzato eventuali criticità. Le fila verranno tirate per mezzo di uno studio di fattibilità che analizzerà le effettive possibilità di creare il tanto ambito aeroporto duale use, uno studio che sarà commissionato alla camera di commercio.

Di tutta risposta, però, il presidente dell’ente camerale, Alfredo Parietti, ha ribadito che non è la Camera di Commercio il soggetto preposto a svolgere un ruolo di regia su questo tema: “Siamo pronti a dare il nostro contributo – ha detto Parietti – ma non spetta a noi il coordinamento. Inoltre – continua il presidente – vi sono ancora criticità che vanno risolte prima di imbastire qualsiasi progetto, innanzitutto l’interesse da parte di soggetti privati che possano contribuire in maniera fattiva”.

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