Con l’inizio del nuovo anno e prosegue l’intensa programmazione culturale programmata per le feste dalla Galleria Alberoni.
Come ormai da consolidata tradizione, la Galleria Alberoni effettuerà infatti un’apertura straordinaria nel primo giorno del nuovo anno, con una visita guidata speciale (ingresso ridotto, senza prenotazione) dedicata agli antichi strumenti di misurazione del tempo del Collegio Alberoni, seguita da un concerto con letture dedicato invece al tema della pace, in coincidenza con la Giornata mondiale della pace che cade proprio nel primo giorno dell’anno.
L’arte per la pace
Per il solo pomeriggio del 1° gennaio sarà esposto in Sala Arazzi, in concomitanza con la Giornata mondiale della pace, un suggestivo dipinto dell’artista Mario Marenghi (Borgonovo 1904 – Piacenza 1984) intitolato Perché?, olio su tela, 1942, che raffigura, come ebbe a scrivere Stefano Fugazza, l’uomo incredulo di fronte alle devastazioni della guerra.
Domenica 4 gennaio si terrà invece una visita guidata speciale dedicata ai missionari vincenziani che hanno segnato la storia del Collegio Alberoni (ingresso ridotto €. 6,00 – partecipazione senza prenotazione fino a esaurimento dei posti disponibili).
Chiude il calendario degli eventi culturali natalizi la visita guidata speciale di martedì 6 gennaio alle ore 16 intitolata Quando la terra trema e la pioggia cade dal cielo e che sarà esclusivamente dedicata alla storia e all’attualità degli Osservatori meteo, sismico e astronomico del Collegio Alberoni (prenotazione consigliata ai seguenti recapiti: 3349790207 – 3494575709)
N.B.
Le visite guidate speciali delle ore 16 di giovedì 1° gennaio e di domenica 4 gennaio permettono la visione anche dell’Ecce Homo di Antonello da Messina e dell’Appartamento del Cardinale.
Di seguito tutti gli appuntamenti
GIOVEDÌ 1° GENNAIO 2026, ORE 16
Il tempo al Collegio Alberoni
Gli antichi strumenti di misurazione del tempo, tra pendole, ingranaggi, bussole e meridiane.
Apertura straordinaria
Visita guidata speciale – Ingresso ridotto €. 6,00.
Partecipazione senza prenotazione fino a esaurimento dei posti disponibili
Torna anche quest’anno, nel primo giorno del nuovo anno, l’apertura straordinaria della Galleria Alberoni con un programma dedicato al tema del tempo, a poche ore dai festeggiamenti e dal conto alla rovescia che avrà sancito la fine dell’anno vecchio e l’inizio del nuovo.
Il tradizionale appuntamento alberoniano prevede quest’anno due momenti: una visita guidata speciale e un concerto.
Alle ore 16 avrà inizio una visita guidata speciale intitolata Il tempo al Collegio Alberoni (ingresso ridotto €. 6): un percorso che condurrà alla scoperta della collezione alberoniana di strumenti di misurazione del tempo acquisiti, commissionati, costruiti e oggi custoditi al Collegio Alberoni: antichi ingranaggi, orologi, antiche pendole, campane, meridiane, strumenti astronomici dedicati alla determinazione dell’ora esatta.
Il percorso svelerà infatti le tracce dei cinque orologi solari presenti sulle pareti del giardino interno, alcuni grandi ingranaggi di orologi meccanici esposti nei corridoi del Collegio, per giungere alla meridiana a pavimento, databile alla metà del Settecento, che i visitatori incontreranno sbarcando al primo piano del Collegio dallo scalone centrale e all’antica campana interna, realizzata in bronzo e rame nell’anno 1818, fissata al primo piano del Collegio a sormontare i capitelli e al centro delle colonne che strutturano il grande scalone. Nell’Appartamento del Cardinale due sono i richiami al tema del tempo: la pendola in legno laccato decorata con motivi di cineseria e realizzata dall’orologiaio George Clarke, a Londra, nella prima metà del Settecento e la bella tela di Angelo Caroselli raffigurante La giovinezza e la vecchiaia.
L’Encylopédie di Diderot e d’Alembert
La visita non presenterà solo gli strumenti di misurazione del tempo, ma anche una selezione di libri antichi e preziosi dedicati al tema del tempo e alla sua misura, tra i quali l’Encylopédie ou Dictionnaire raisoné des sciences, des arts et des metiers, di Diderot e d’Alembert, di cui la Biblioteca del Collegio possiede l’edizione livornese del 1770, con il volume relativo all’Horlogerie.
Addirittura un volume intero dell’Enciclopedia fu infatti dedicato all’orologeria: tavole dettagliate illustravano anche graficamente gli aspetti tecnici del funzionamento del meccanismo dell’orologio e della realizzazione di complicazioni quali la suoneria o la ripetizione dei quarti.
Galleria Alberoni, Sala Arazzi, ore 18
(Giornata mondiale della pace)
Musiche e parole tra l’inizio e la fine
Elena Gobbi, pianoforte
Letture a cura di Maria Rosa Pezza
Ingresso libero e gratuito
In concomitanza con la Giornata mondiale della pace celebrata dalla Chiesa cattolica, che cade il 1° gennaio di ogni anno, la Galleria Alberoni propone un momento di musica e parole dedicato alla pace, in una fase della storia dilaniata da drammatiche guerre.
La ricorrenza è stata istituita da papa Paolo VI con un messaggio datato 8 dicembre 1967 ed è stata celebrata per la prima volta il 1°gennaio 1968.
Da quell’anno il Pontefice della Chiesa cattolica invia ai capi delle nazioni e a tutti gli uomini di buona volontà un messaggio che invita alla riflessione sul tema della pace.
L’evento avrà la durata di circa un’ora.
Elena Gobbi effettuerà al pianoforte un viaggio musicale tra componimenti antichi e moderni provenienti da paesi e culture differenti, per giungere alla contemporaneità delle musiche di Roberto Cacciapaglia. L’esecuzione dei brani si alternerà a brani e riflessioni sul tema della pace tra letteratura, storia, poesia per concludere con la lettura di alcune parti della lettera per la giornata della Pace di Papa Leone XIV, intitolata La pace sia con tutti voi. Verso una pace disarmata e disarmante.
Arte per la pace: Mario Marenghi, Perché?, 1942, olio su tela
Sarà possibile vedere, in Sala Arazzi, il commovente dipinto dell’artista Mario Marenghi
(Borgonovo 1904 – Piacenza 1984) intitolato Perché?, olio su tela, 1942, che raffigura, come ebbe a scrivere Stefano Fugazza, l’uomo incredulo di fronte alle devastazioni della guerra.
Mario Marenghi è stato un artista veramente significativo del secolo scorso. Nato a Borgonovo VT viaggiò molto, conobbe il dramma della guerra e, negli anni ’50, si stabilì a Roma per esercitare appieno la sua attività artistica, raggiungendo una notorietà espositiva di rilievo che lo vide al fianco di maestri della pittura quali Balla, Guttuso, Omiccioli e Prampolini.
DOMENICA 4 GENNAIO 2026, ore 16
Il Collegio Alberoni e i missionari di San Vincenzo de’ Paoli
Visita guidata speciale – Ingresso ridotto €. 6,00
La visita narrerà, attraverso gli ambienti più suggestivi del Collegio Alberoni, la nascita del Collegio e la sua storia, e presenterà i più illustri missionari vincenziani che ne sono stati responsabili.
Sarà inoltre presentata diffusamente la mostra Il Racconto della carità, allestita nella Biblioteca monumentale, che presenta lettere autografe di Vincenzo, le grandi biografie del santo, le regole della Congregazione e altri documenti agiografici dal XVII secolo ai giorni nostri. Con una sezione di libri parlanti e un’installazione video che presenta le scene più suggestive del film Monsieur Vincent.
MARTEDI’ 6 GENNAIO 2026, ore 16
Quando la terra trema, la pioggia cade dal cielo e le stelle brillano
Visita guidata speciale all’Osservatorio meteo, sismico e astronomico del Collegio Alberoni
Ingresso ridotto – Prenotazione consigliata (3494575709 – 3349790207)
Il percorso, a cura di Maria Rosa Pezza, condurrà i visitatori attraverso le sale dell’Osservatorio sismico del Collegio, che custodisce ed espone i sismografi storici e la strumentazione più recente, per salire poi all’Osservatorio meteo con la visione di alcuni strumenti meteorologici della collezione storica alberoniana, e da lì fino alla terrazza degli osservatori che fu la prima specola astronomica alberoniana.
I visitatori potranno vedere e conoscere la strumentazione più moderna e funzionante della stazione meteorologica, ma anche la telecamera all sky dedicata alla registrazione di stelle cadenti e meteore brillanti.
Il tempo al Collegio Alberoni
DENTRO LA VISITA GUIDATA SPECIALE
L’itinerario di visita svelerà i più interessanti strumenti di misurazione del tempo, in special modo le tracce dei cinque orologi solari presenti sulle pareti del giardino interno e alcuni grandi ingranaggi di orologi meccanici esposti nei corridoi del Collegio.
Davvero molto bella e ben conservata è inoltre la meridiana a pavimento, databile alla metà del Settecento, che i visitatori incontreranno sbarcando al primo piano del Collegio dallo scalone centrale.
Il progetto formativo del Collegio Alberoni ha sempre prestato grande attenzione alla regolata scansione del tempo quotidiano. Ogni giornata prevedeva e prevede quello dedicato allo studio, alla preghiera individuale e comunitaria, il tempo della ricreazione, quello della mensa e infine quello del riposo.
Tra gli strumenti di scansione del tempo quotidiano, tuttora utilizzata per segnalare l’ora del pranzo, della cena, le lodi, i vespri, i momenti di celebrazione, è l’antica campana interna, realizzata in bronzo e rame nell’anno 1818, fissata al primo piano del Collegio a sormontare i capitelli e al centro delle colonne che strutturano il grande scalone del Collegio, e progettata per essere azionata a tiro dal piano terreno e per diffondere il suono per tutto il Collegio.
Nella seconda stanza dell’Appartamento del cardinale il tempo si fa presente in un antico orologio. È infatti esposta la pendola in legno laccato decorata con motivi di cineseria e realizzata dall’orologiaio George Clarke, a Londra, nella prima metà del Settecento. E nella stessa stanza dell’Appartamento il richiamo ai tempi della vita arriva anche dalla tela di Angelo Caroselli (1585-1656), una raffinata vanitas nella quale il contrasto tra la giovane donna e la anziana vuole alludere all’inesorabilità del tempo che passa e alla brevità della vita.
La visita non presenterà solo gli strumenti di misurazione del tempo, ma anche una selezione di libri antichi e preziosi dedicati al tema del tempo e alla sua misura, tra i quali l’Encylopédie ou Dictionnaire raisoné des sciences, des arts et des metiers, di Didertot e D’alembert, di cui la Biblioteca del Collegio possiede l’edizione livornese del 1770, con il volume relativo all’Horlogerie.
L’Osservatorio meteo, sismico, astronomico
del Collegio Alberoni
DENTRO LA VISITA GUIDATA SPECIALE
L’Osservatorio meteorologico
Nasce nel 1802, in epoca napoleonica, su sollecitazione del governatore Moreau de Saint-Méry e per opera di Padre Antonio Mantenga, insegnante di fisica e matematica al Collegio.
Le prime osservazioni riguardano solo la direzione del vento, precipitazioni, temperatura, pressione atmosferica e stato del cielo.
Nel 1870 viene costruito un nuovo locale, sovrastante l’edificio del Collegio, corrispondente all’attuale sede dell’osservatorio; inizia una fase di intensa attività scientifica sotto la direzione del Professore Giovanni Battista Manzi.
Con la convenzione, sottoscritta nel 2016, da Opera Pia Alberoni e Società Meteorologica Italiana, quest’ultima ha provveduto all’adeguamento della strumentazione dell’Osservatorio e ne ha assunto la direzione scientifica, in collaborazione con il Collegio Alberoni.
Luca Mercalli è il Presidente della Società Meteorologica Italiana.
L’Osservatorio sismico
Il primo tentativo di registrazione sismica in Collegio risale al marzo del 1861 tramite un sismografo a pendolo. Dal 1874 al 1912 furono eseguite osservazioni tromometriche.
Un servizio regolare inizia nel dicembre 1922, utilizzando il sismografo Agamennone.
Nel 1923 la stazione venne dotata di un sismografo Wiechert a componenti orizzontali che era certamente il migliore strumento.
Nell’ottobre 1927 entrano in funzione le tre componenti separate del sismografo Vicentini, con astatizzazione magnetica e a periodo variabile.
Negli anni 1930 e 40 l’Osservatorio venne inserito nella rete sismica internazionale e nel 1974 fu arricchito di una strumentazione moderna.
La convenzione sottoscritta da Opera Pia Alberoni e INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) ha permesso di ammodernare la strumentazione esistente. Sul pilastro sismico nei locali sotterranei del Collegio Alberoni è operativa la stazione sismica PCN della Rete Sismica Nazionale dell’INGV, con strumentazione sismica digitale INGV.
L’Osservatorio astronomico
Il primo e più antico osservatorio fu costruito, per iniziativa di padre Manzi, tra il 1870 e il 1872, alla sommità del lato ovest del Collegio, sopra l’osservatorio meteorologico, divenendo così il punto più elevato dell’Istituto alberoniano.
La Specola, situata al centro del parco del Collegio, fu costruita, sempre per iniziativa di padre Manzi, nel 1882, con cupola girevole meccanicamente e colonna di granito, come base del cannocchiale.
La specola astronomica non è attualmente funzionante né visitabile in quanto bisognosa di un intervento di restauro architettonico.
L’Osservatorio astrofisico
Grazie all’accordo siglato tra Opera Pia Alberoni e Istituto Nazionale di Astrofisica, il Collegio Alberoni e il suo Osservatorio scientifico sono entrati a fare parte della prima rete italiana per la sorveglianza sistematica delle meteore e dell’atmosfera.
Una camera all sky, capace di videoregistrare, senza soluzione di continuità, la volta celeste, è dal 2017 installata sulla terrazza degli Osservatori.
La camera, collegata a un computer a essa specificamente dedicato, posizionato nel sottostante Osservatorio meteo, trasmette tutti i dati registrati, tramite la veloce connessione internet presente negli Osservatori alberoniani, al centro di raccolta dell’Istituto Nazionale di Astrofisica.
Il progetto PRISMA, promosso dall’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), si articola attraverso una rete di videocamere all-sky, installate in diverse località del territorio italiano, da dedicare all’osservazione di meteore brillanti – i cosiddetti “bolidi” – con il fine di determinare le orbite degli oggetti che le provocano e delimitare con un buon grado di approssimazione le aree dell’eventuale caduta di meteoriti, che può essere associata a questi eventi.
Lo studio e l’osservazione dei meteoriti è certamente il primo passo per conoscere più a fondo l’universo e tutelarci da eventuali rischi di cadute di corpi voluminosi e pericolosi.
30 maggio 2017: il primo bolide visto dal sistema prisma
È del 30 maggio 2017 il primo successo del progetto Prisma al quale ha contribuito anche la telecamera astronomica del Collegio Alberoni; in quella data infatti è stato visto e registrato il 1° bolide.
È del 1° gennaio 2020 il maggiore successo del Progetto Prisma che ha individuato un bolide che è stato possibile rintracciare e recuperare, dopo aver calcolato l’angolo di caduta.
Nella notte del 23 maggio 2023 11 telecamere, tra cui quella del Collegio Alberoni, hanno contribuito ad avvistare un nuovo bolide.
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