Garza trovata nel petto della paziente, confermata in appello la condanna di due mesi a una dottoressa piacentina. La decisione è giunta a Bologna dopo il ricorso della sentenza di primo grado del tribunale di Piacenza del 10 dicembre del 2015.
Una garza chirurgica dimenticata nel petto di una paziente dopo una normale operazione di rimozione di un peacemaker. Confermata la condannata a due mesi a una dottoressa piacentina in servizio al reparto di Cardiologia dell’Ospedale Guglielmo da Saliceto.
Vittima di questa storia una piacentina di 79 anni. In aula la donna aveva raccontato quanto accaduto a partire dal luglio del 2013. In particolare qualche giorno dopo che il suo dottore di fiducia le suggerì l’intervento di rimozione del pacemaker in quanto la batteria si era esaurita. Da quel momento si è susseguito un andirivieni della donna dall’ospedale a casa. Otto accessi in ospedale, anche in strutture diverse fino a quando venne scoperta la garza. La dottoressa ha sempre sostenuto che erano stati eseguiti tutti i protocolli previsti dalle normative.
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