Un pomeriggio di arte, musica e parole per riflettere insieme su un tema che ancora oggi attraversa la vita di troppe donne. In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, l’Azienda Usl di Piacenza e il Comitato unico di garanzia (Cug) propongono “Per rompere il silenzio”, un momento di sensibilizzazione aperto alla cittadinanza, realizzato in collaborazione con gli Amici della Lirica e il Conservatorio “Nicolini”.
L’appuntamento è per martedì 25 novembre, alle 16.30, nello spazio OspedArte, al primo piano del Polichirurgico dell’ospedale di Piacenza. L’evento si aprirà con la presentazione dell’installazione artistica di Francesco Summo, un lavoro che mette in luce ciò che spesso rimane nascosto: il vissuto intimo e silenzioso della violenza, le sue ombre, ma anche il bisogno – e la possibilità – di trovare voce, sostegno e ascolto. Intervengono Eleonora Corsalini, direttore sociosanitario dell’Ausl di Piacenza e Valentina Ghidoni, presidente del Cug.
A seguire, il concerto “La musica era il mio rifugio”, sottotitolo ispirato a una celebre citazione della scrittrice, poetessa e attivista americana Maya Angelou, figura straordinaria che ha saputo trasformare una vita segnata da traumi precoci in un percorso di creatività, impegno civile e libertà personale. Il concerto è realizzato dagli allievi delle classi di pianoforte di Paola Del Giudice e Grazia Petrali del Conservatorio “Nicolini”.
In programma un repertorio ricco e suggestivo, tra brani solistici e a quattro mani: la “Sonata in re maggiore op. 6 per pianoforte a quattro mani” di Beethoven, alcune “Danze slave” di Dvořák, la “Partita in do minore n. 2 BWV 826” di Bach, il “Notturno op. 6 n. 2” di Clara Schumann, oltre alla visionaria “Siciliana” della compositrice e pianista settecentesca Teresa von Paradies, figura affascinante e moderna, non vedente, musicista stimata da Mozart e pioniera dell’insegnamento musicale accessibile.
Le esecuzioni saranno affidate ai giovani pianisti Alberto Cammi, Carlotta Cabrini, Letizia Bonavita e Zhong Wanyun. Il concerto sarà intervallato da letture e brevi narrazioni dedicate a quattro donne che, in epoche diverse, hanno affrontato o denunciato la violenza: la stessa Maya Angelou, la matematica alessandrina Ipazia, Lucrezia – tragica figura della storia romana – e la pittrice Artemisia Gentileschi, simbolo di coraggio e autodeterminazione artistica.
L’iniziativa si inserisce nel percorso di consapevolezza promosso dall’Azienda Usl di Piacenza per il 25 novembre, con l’obiettivo di rendere visibile un tema che chiede ascolto, responsabilità e senso di comunità.
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