Cronaca Piacenza

Furti, rapine e una fuga spericolata: sette episodi in poche settimane, giovane arrestato dai carabinieri di Fiorenzuola

L’indagine partita da una serie di colpi tra Villanova sull’Arda, Caorso, Cortemaggiore, Castell’Arquato e Carpaneto. 

Decisivi testimonianze, riconoscimenti fotografici e l’individuazione di una utilitaria bianca. Il GIP dispone il carcere per il pericolo di fuga e di reiterazione. Una sequenza di furti, tentati furti e rapine ai danni, in diversi casi, di persone anziane o in condizioni di particolare vulnerabilità. Poi un’autovettura che ricorre nelle testimonianze e negli accertamenti dei militari. Infine, il tentativo di sottrarsi a un controllo con una fuga ad alta velocità.

È il quadro ricostruito nel giro di poche settimane dai carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Fiorenzuola d’Arda, attività investigativa culminata, nelle prime ore del 29 agosto 2026, nell’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un piacentino residente nella “Bassa”. 

Il provvedimento, richiesto dal PM ed emesso dal GIP del Tribunale di Piacenza, riguarda una serie di episodi commessi tra la fine di luglio e il 19 agosto 2026. 

Le indagini

Il primo filone investigativo prende forma dopo un tentato furto in abitazione a Villanova sull’Arda il 27 luglio: l’autore sarebbe entrato in una proprietà privata, desistendo e dandosi alla fuga dopo essere stato sorpreso dal proprietario.

Nella stessa fase investigativa compare una utilitaria bianca, veicolo che i carabinieri avrebbero poi collegato a più episodi. Il 5 agosto, a Caorso, una donna con disabilità sarebbe stata avvicinata con un pretesto e privata con uno strappo della collana d’oro che portava al collo.

Il 10 agosto, nuovamente a Villanova sull’Arda, viene contestato un furto all’interno di un’abitazione: tra quanto sottratto figurerebbero effetti personali, documenti, carte di pagamento, una fede matrimoniale e denaro. Il giorno successivo, 11 agosto a Cortemaggiore, un altro episodio avrebbe avuto come vittima una donna di 81 anni, alla quale sarebbero stati sottratti denaro e altri beni.

La sequenza prosegue il 13 agosto a Carpaneto Piacentino. In questo caso: una donna sarebbe stata raggiunta nei pressi della propria abitazione e immobilizzata mentre l’autore le strappava dal collo una collana d’oro. Il giorno successivo, 14 agosto a Castell’Arquato, un’altra donna sarebbe stata avvicinata con una scusa. L’uomo le avrebbe chiesto indicazioni e, approfittando della vicinanza, le avrebbe improvvisamente strappato un collier d’oro, allontanandosi poi rapidamente.

Le testimonianze

Proprio questo episodio avrebbe fornito ai militari di Fiorenzuola d’Arda ulteriori elementi: la vittima ha fornito una descrizione dell’autore e viene effettuato un riconoscimento fotografico; parallelamente, gli accertamenti convergono ancora sull’utilitaria bianca utilizzata negli spostamenti. A dare una svolta all’indagine sono state anche le verifiche condotte dai militari nei giorni immediatamente successivi. Il 17 agosto, nel corso di un intervento a Cortemaggiore, i militari fotografano il veicolo sospetto e le persone presenti a bordo.

Le immagini e le descrizioni vengono quindi confrontate con le indicazioni e i riconoscimenti raccolti dalle vittime, e ritenuti convergenti con tutti gli altri elementi raccolti. Il passaggio più movimentato si verifica il 19 agosto. Una pattuglia nota l’utilitaria bianca corrispondente e tenta di procedere al controllo. Il conducente avrebbe però accelerato dando vita a una fuga pericolosa, con manovre azzardate e velocità sostenuta sulle strade della zona. L’inseguimento è stato particolarmente rischioso per l’indagato e per gli stessi militari.

L’arresto

Nel veicolo i carabinieri identificano l’uomo quale passeggero; al conducente viene contestata separatamente la resistenza a pubblico ufficiale. Incrociando testimonianze, descrizioni, riconoscimenti fotografici, controlli sul territorio e riscontri relativi all’autovettura, i carabinieri della Compagnia di Fiorenzuola d’Arda ricostruiscono così, in un arco temporale molto ristretto, una serie di episodi che si ritiene riconducibili allo stesso indagato. Vengono indicati complessivamente diversi reati contro il patrimonio, ai quali si aggiungono ulteriori episodi emersi nel corso degli accertamenti.

Il GIP di Piacenza. sulla base degli elementi trasmessi dalla Procura, ha ritenuto sussistenti gravi indizi di colpevolezza e concrete esigenze cautelari. Il pericolo di reiterazione di reati analoghi e il pericolo di fuga, anche alla luce della condotta tenuta durante l’episodio del 19 agosto e della rapidità con cui, sarebbero stati commessi più reati nell’arco di poche settimane, hanno determinato la custodia cautelare in carcere. 

L’ordinanza è stata eseguita all’alba del 29 agosto dai militari della Compagnia Carabinieri di Fiorenzuola d’Arda. Al termine delle formalità l’arrestato è stato accompagnato alla casa circondariale di Piacenza, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria. 

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