Firmata quest’oggi la determina dirigenziale che dà avvio formale al procedimento di co-programmazione per la definizione dei servizi rivolti alle persone in condizione di grave marginalità nella zona di via Landi.
“Si tratta di un passaggio di assoluto rilievo – evidenzia l’Amministrazione comunale -, che segna l’avvio operativo di una delle fasi più significative del Cantiere Welfare, per la delicatezza dei bisogni trattati sia per l’impatto metodologico sul futuro delle politiche sociali cittadine”.
L’atto sancisce l’apertura di un tavolo di lavoro ampio e partecipato, finalizzato a disegnare l’assetto complessivo dei futuri servizi di “Housing First” e “Stazione di Posta”, due dei nove progetti dei Servizi Sociali del Comune di Piacenza finanziati nell’ambito del PNRR cui erano stati candidati nella primavera 2022, “da integrare nella rete dei servizi esistenti. È opportuno raccogliere le esigenze dei singoli attori, segnalazioni e avvertenze, indicazioni operative, prefigurando problematiche da fronteggiare e interventi opportuni di risposta”.
Il dato centrale, fin dalle premesse di questo percorso, è quello del metodo. “L’iniziativa si inserisce nella cornice più ampia del Cantiere Welfare, avviato nel 2023 dall’Amministrazione comunale per definire, in maniera partecipata, l’ambito della programmazione e progettazione sociale e socio-sanitaria, in una logica di corresponsabilità e elaborazione condivisa.
Il procedimento – prosegue la Determina dirigenziale – prevede l’attivazione di un Tavolo di co-programmazione, uno strumento previsto dal Codice del Terzo settore per raccogliere suggerimenti, indicazioni e avvertenze utili all’attivazione dei nuovi servizi all’interno dello specifico contesto territoriale della zona tra via Landi e via Scalabrini, già caratterizzato dalla presenza numerosa ed eterogenea di servizi pubblici e del privato sociale, favorendo l’assunzione delle proprie decisioni. Accanto alla definizione degli aspetti relativi all’assetto dei due servizi e all’integrazione con gli interventi già attivi, il percorso prevede, come è insito nella natura della co-programmazione, “una modalità di lavoro basata sulla sussidiarietà orizzontale e sulla leale collaborazione”.
Saranno invitati a partecipare al Tavolo una pluralità di soggetti tra enti pubblici, soggetti privati ed enti del Terzo settore, a riprova della complessità dei bisogni a cui viene data risposta. Sono quindi convocati gli Enti del Terzo Settore con storica esperienza nella grave marginalità, quali la Fondazione autonoma Caritas Diocesana di Piacenza-Bobbio, la Fondazione La Ricerca Don Giorgio Bosini e la Cooperativa Onlus Centro Sociale Papa Giovanni XXIII.
A questi si affiancano soggetti che, pur operando su target diversi o con altre modalità, insistono sulla medesima zona o portano competenze complementari, come Unicoop Cooperativa Sociale, Cooperativa Sociale Coopselios, Associazione Arcangelo Dimaggio ONLUS e il Comitato di Piacenza della Croce Rossa Italiana. Fondamentale, infine, il contributo dei soggetti pubblici competenti, quali l’Ausl di Piacenza (Dipartimento di salute mentale e SerDp) e l’Asp Città di Piacenza.
Il percorso resta comunque inclusivo: altre realtà in possesso dei requisiti potranno candidarsi entro cinque giorni dalla pubblicazione dell’atto inviando una PEC all’indirizzo protocollo.generale@cert.comune.piacenza.it con oggetto “Co-programmazione area disagio adulto – presentazione candidatura”.
Il rappresentante legale dovrà documentare il possesso dei requisiti richiesti, tra cui un’esperienza almeno quinquennale nel settore, e allegare il curriculum del soggetto candidato unitamente all’atto costitutivo o statuto.
Gli esiti del percorso di co-programmazione, avviato con la determina sottoscritta quest’oggi, rappresenteranno il presupposto fondamentale per le successive scelte dell’Amministrazione comunale.
Gli atti finali orienteranno sia la futura co-progettazione per la gestione dei servizi di Stazione di Posta e Housing First, sia l’aggiornamento degli strumenti di pianificazione generale e di settore dell’Ente.
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