Un’onda di luce capace di generare il calore di un abbraccio. E’ questo l’invito che il Centro per le Famiglie del Comune di Piacenza, in collaborazione con la cooperativa sociale Casa Morgana, rivolge alla comunità piacentina, in occasione del Baby Loss Awareness Day che ricorre giovedì 15 ottobre: accendere una candela alle 19, per un’ora, illuminando davanzali e terrazzi, per testimoniare la vicinanza ai genitori che vivono il lutto della perdita di un bambino prima del termine della gravidanza o nell’età dell’infanzia.
“Un gesto semplice, ma profondamente sentito e sincero – sottolinea l’assessora alle Politiche per la Famiglia Nicoletta Corvi – che quella sera unirà tutto il mondo, generando una e vera e propria onda che segue il fuso orario dei diversi Paesi.
La luce diventa un simbolo di vicinanza, solidarietà ed empatia: un modo per esprimere la comprensione di un dolore incommensurabile, che richiede ascolto e sostegno laddove è facile, invece, che la fragilità rischi di generare chiusura e solitudine.
Ed è con questa consapevolezza che il Centro per le Famiglie ha attivato uno sportello di ascolto psicologico per coloro che affrontano l’esperienza del lutto perinatale – non solo genitori ma anche nonni, parenti e amici – operativo tutto l’anno, Un servizio cui si può accedere presso la sede della Galleria del Sole alla Farnesiana, concordando un un appuntamento telefonicamente al 0523-492380 o, via e-mail, informafamiglie@comune.piacenza.it oppure anche tramite Whatsapp, al numero 349-7627122.
Anche Palazzo Farnese, nella serata del 15 ottobre, si illuminerà di blu, il colore scelto come emblema dell’iniziativa: un richiamo collettivo alla sensibilità condivisa di famiglie, operatori e istituzioni di fronte alla complessità del lutto perinatale e, al tempo stesso, un omaggio nella tonalità del cielo e dei sogni, in ricordo di tutti i bambini il cui viaggio nella vita si è interrotto troppo presto.
Come spiega la psicologa perinatale Stefania Savi, collaboratrice del progetto “la morte di chi non è ancora nato manda in corto circuito la nostra mente e le nostre parole, tanto che non esiste un termine che definisce il genitore che perde un figlio, mentre per altre perdite abbiamo termini specifici come orfano o vedovo.
Questo silenzio linguistico riflette la difficoltà collettiva di confrontarci con una sofferenza che, proprio perché spesso invisibile agli occhi degli altri, resta in molti casi delegittimata.
Per questo è fondamentale rompere il silenzio, riconoscere questo dolore e creare spazi sicuri di supporto: ottobre è il mese della consapevolezza sul tema, è fondamentale che se ne parli e che si crei un senso di comunità tra le famiglie, facendole sentire meno sole e rompendo il tabù rispetto a questo evento della vita”.
Tutti i cittadini che accenderanno la loro candela giovedì 15 alle 19 potranno inviare una foto, un video oppure menzionare i social del Centro per le Famiglie (su Instagram al profilo @centrofamigliepiacenza, su Facebook alla pagina Centro per le Famiglie – Piacenza): le immagini ricevute verranno ripostate.
Sarà inoltre possibile condividere una foto della propria candela via mail a informafamiglie@comune.piacenza.it oppure anche tramite Whatsapp, al numero 349-7627122.
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