Un anno ricco di attività, quello dell’Associazione nazionale paracadutisti d’Italia, nell’attesa del grande evento in preparazione per maggio: l’abbraccio sul Po.
Il bilancio dell’Anpd’I è stato tracciato dal presidente Fabio Scrollavezza, durante l’incontro per gli auguri natalizi, a Besenzone. Un’occasione, anche, per salutare il parroco don Giancarlo Plessi (da sempre vicino ai parà) che è stato trasferito ad Agazzano.
In aprile, i baschi amaranto piacentini hanno partecipato a Ferrara al lancio della bandiera italiana più grande di sempre: 3.400 metri quadrati. Nello stesso mese, commemorazione a Bologna, dell’operazione Herring avvenuta durante la guerra di Liberazione (il 20 aprile 1945, 226 parà italiani si lanciarono dietro la linea Gotica, tra Bologna, Ferrara e Mantova, per facilitare l’avanzata delle forze angloamericane).
A maggio, i parà piacentini si sono lanciati in Albania, ad Argirocastro, in un tradizionale appuntamento per il mantenimento del brevetto con il paracadute militare. Il 3 maggio, si è svolta la prima celebrazione dell’abbraccio sul Po per ricordare l’episodio del 1945, quando sul ponte si incontrarono i parà prigionieri che avevano aderito alla Repubblica di Salò e i loro commilitoni che combattevano con gli alleati. I soldati, riconoscendosi, si abbracciarono: la prima scintilla di pacificazione dopo 5 terribili anni di guerra. E’ atteso un evento importante, organizzato da Assoarma.
Impegno dinamico, invece, a luglio quando sei parà, tra loro un 75enne che ha portato a termine la corsa, hanno partecipato alla maratona di 42 chilometri in Germania, a Stoccarda, organizzata dalla Ipa (International police association).
Alla fine di agosto, a Soarza, alla Festa della giardiniera i visitatori hanno potuto assistere a un lancio di paracadutisti, mentre in settembre partecipazione alla gara a staffetta a Moena, in ambito militare.
Sempre in settembre, l’Anpd’I ha partecipato alla Festa Granda degli alpini a Ponte Dell’olio. Nuovi lanci in Albania a ottobre e alla fine del mese partecipazione alla staffetta degli ideali – da Tradate ea Tarquinia – dove i parà piacentini hanno coperto il tratto Piacenza-Fidenza. Due giorni dopo i paracadutisti si sono ritrovati a Pisa per la Festa della brigata Folgore, che coincide con la data della battaglia dei El Alamein. Negli stessi giorni, due soci erano in Egitto per partecipare ai lanci, con l’esercito egiziano, per commemorare la battaglia nel deserto.
Chiusura, infine, a novembre con la colletta alimentare, dove i parà hanno raccolto ben 900 chili di cibo.
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