Anche l’ospedale di Piacenza sotto la lente degli inquirenti dopo la morte di Lorenzo Malaraggia, residente a San Colombano al Lambro. Parliamo dell’uomo di 54 anni deceduto dopo essersi rivolto a due ospedali per un dolore al ginocchio. Uno dei due nosocomi, appunto, è quello di Piacenza. L’altro è quello di Lodi.
La vicenda di Lorenzo Malaraggia è iniziata giovedì 16 gennaio, quando il 54enne, colpito da un forte dolore al ginocchio destro, si è rivolto al medico di base che gli ha prescritto antidolorifici intramuscolari. Il giorno seguente le sue condizioni sono peggiorate, con l’insorgenza di difficoltà respiratorie che hanno reso necessario l’intervento del 118.
Trasportato al Pronto soccorso di Lodi, gli esami hanno evidenziato la presenza di liquido articolare al ginocchio. L’uomo è stato dimesso con l’indicazione di sottoporsi a un’aspirazione entro dieci giorni. Nel tentativo di ottenere una visita ortopedica più rapida, la famiglia ha contattato gli ospedali di Codogno e Casalpusterlengo, senza successo per l’assenza dello specialista.
Come racconta Ilgiorno.it, Sabato pomeriggio Malaraggia si è quindi recato all’ospedale di Piacenza, dove gli accertamenti hanno confermato il quadro clinico. Anche in questo caso è stato dimesso con un appuntamento nei giorni successivi e un ulteriore antidolorifico. Nella notte tra sabato e domenica le sue condizioni sono ulteriormente peggiorate: dopo l’intervento della guardia medica e l’assunzione di un altro farmaco, l’uomo ha manifestato stato confusionale e pallore, spingendo la moglie a chiamare nuovamente il 118.
Trasportato ancora una volta all’ospedale di Lodi, l’uomo è andato in arresto cardiaco in seguito al quale è sopraggiunto il decesso.
L’autopsia in programma questa mattina alle 10 all’Istituto di Medicina Legale di Pavia dovrà chiarire le cause della morte di Lorenzo Malaraggia.
L’esame autoptico rappresenta un passaggio fondamentale nell’inchiesta aperta dalla Procura di Lodi contro ignoti, avviata a seguito di un esposto presentato dalla famiglia, che chiede di fare piena luce sulla vicenda e di accertare eventuali responsabilità mediche.
Nel mirino degli inquirenti ci sono anche le cartelle cliniche degli ospedali di Lodi e Piacenza, dove l’uomo si era rivolto più volte per un forte dolore alla gamba destra. La loro analisi servirà a verificare se le decisioni sanitarie adottate siano state corrette.
I familiari chiedono di sapere cosa sia accaduto nelle ultime ore di vita del 54enne e se un diverso approccio clinico avrebbe potuto evitare un epilogo così tragico.
“L’Azienda Usl di Piacenza esprime piena fiducia nel lavoro degli organi competenti, conferma la propria totale disponibilità a collaborare, mettendo a disposizione tutta la documentazione e gli elementi utili alle verifiche del caso, e manifesta il proprio cordoglio ai familiari del paziente”.
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