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Il maltempo danneggia l’agricoltura del territorio. Alessandro Gaudenzi titolare dell’ Azienda Agricola Gaudenzi:”Situazione grave, speriamo non venga compromessa la produzione del prossimo anno”.

Il maltempo degli ultimi giorni oltre ai disagi sul traffico del nostro territorio ha lasciato segni indelebili del suo passaggio anche sui terreni delle numerose aziende agricole presenti nel piacentino danneggiando in mniera significativa i raccolti. Tra le tante c’è anche l‘Azienda Agricola Gaudenzi associata a Coldiretti titolare di diversi terreni nella Bassa Piacentina. Tra giovedì e domenica sono caduti sul nostro territorio 130 mm di pioggia circa.

Il Maltempo, l’Azienda gaudenzi

I nostri terreni sono collocati nel comune di San Pietro in Cerro – racconta Alessandro Gaudenzi titolare dell’Azienda Agricola Gaudenzi – si tratta didiversi i poderi, quello principale è quello dove si trova la sede e la nostra residenza, è situato vicino al canale allacciante delle Acque Alte”.

Il maltempo, che cosa è successo ai terreni

Le piogge eccessive di questo ultimo periodo – indica Gaudenzi – innanzitutto non ci hanno permesso di raccogliere l’ultimo mais da granella, che quindi si trova ancora nel campo e ha subito tutta la pioggia che è caduta in questi ultimi giorni, in più l’eccesso idrico ha provocato l’allagamento dei terreni della sede aziendale, questo perchè la quantità di pioggia ha portato quasi a tracimare il canale che si chiama allacciante Acque Alte, della Bassa Piacentina. Gaudenzi ha raccontato ancora che bisogna raccogliere il prodotto rimasto nel campo appena il terreno lo permetterà, c’è poi il problema della semina autunnale le attività di preparazione subiranno un ritardo sperando che le falde non si siano inquinate.

Intervista con Alessandro Gaudenzi titolare dell’Azienda Agricola Gaudenzi

Il maltempo, raccolto perso?

Spero di no –auspica Gaudenzi – però vedremo la settimana prossima perché più o meno sarà il tempo che ci vorrà per avere accesso nei terreni dove si trova il mais, invece per quanto riguarda i terreni che dovranno essere preparati non sappiamo quanto ci vorrà perché comunque sono terreni argillosi e quindi sono più difficili da lavorare”.

Il tempo di recupero per un terreno

Innanzitutto dipende – spiega Alessadnro Gaudenzi – come ben sapete dalle condizioni meteo, servirebbe infatti vento e sole tutti i giorni, niente nebbia, poca umidità, siamo però nella seconda metà di ottobre e questo diventa difficile, quindi auspicchiamo una decina di giorni ma non lo so”.

I prossimi passi

La cosa più importante – anticipa Gaudenzi – per quanto riguarda la mia azienda agricola, come penso molte altre, sia quella di riuscire a entrare nel campo dove c’è ancora del prodotto da raccogliere. Il passaggio successivo sarà rimuovere la parte delle manichette dell’irrigazione a goccia che sono state utilizzate e poi c’è da lavorare tutti i terreni, per prepararli per la semina quando però non è dato sapere”.

Il futuro

Diciamo – ancora Gaudenzi –che è una preghiera per gli agricoltori quello che ci serve perchè non venga compromessa la produzione del prossimo anno la situazione è veramente molto grave”.

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