Aveva rapinato un uomo, condannato a nove anni e quattro mesi di reclusione più una sanzione da 2850 euro. I fatti risalgono a marzo del 2024. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, tutto era nato da una discussione sul prezzo pattuito per una prestazione sessuale a pagamento con una lucciola.
La vittima dell’aggressione, un uomo di 30 anni, si era accordato online con una prostituta. Una volta raggiunto l’albergo designato per l’incontro, però, era nato il diverbio sul prezzo, ancora prima di consumare il rapporto. A quel punto era comparso il marito della donna, un 33enne di origini albanesi, il quale avrebbe iniziato a intimare al cliente di pagare.
Tutto era finito con la fuga del cliente. In un secondo momento, però, il marito della prostituta, avrebbe raggiunto il 30enne presso la sua abitazione, ricominciando a pretendere il pagamento. Al culmine della diatriba, il coniuge della lucciola aveva aggredito l’uomo rapinandolo dell’orologio Rolex che la vittima portava al polso.
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