“La capacità di saper unire una comunità tra pubblico e privato utile per generare economia territoriale e far conoscere i territori ad alto rischio spopolamento”. E’ con questa motivazione che Ranca Tartufi si è vista assegnare il premio “Parola d’Oro”, giunto alla seconda edizione e che celebra, in molteplici campi e discipline – dal giornalismo al cinema, dalla politica all’imprenditoria – l’arte di comunicare in modo empatico e costruttivo.
L’azienda di Vernasca ha presentato come esempio positivo il progetto di promocommercializzazione del tartufo Nero di Pecorara, nato su iniziativa e impulso del Comune di Alta Val Tidone e che ha visto negli ultimi due anni compiere passi importanti nell’unione e collaborazione tra privato e pubblico riuscendo, sotto il cappello di un brand identificativo, a realizzare un fulgido esempio di filiera corta che parte dai cavatori per arrivare sulla tavola attraverso i semilavorati che destagionalizzano il prodotto, rendendolo un’eccellenza enogastronomica da gustare tutto l’anno.
A ritirare il premio dalle mani di Claudio David, presidente del comitato organizzatore, e di Paola Delli Colli giornalista e presentatrice della cerimonia tenutasi nelle sale del palazzo di Regione Lazio a Roma, sono stati Marco Comini, titolare della Ranca Tartufi, e Carlo Fontana, consigliere delegato del Comune di Alta Val Tidone.
“Abbiamo aderito da subito alla lungimirante idea del Comune di Alta Val Tidone e del Sindaco Franco Albertini di rendere il tartufo nero di Pecorara un brand identificativo del territorio, di un’intera comunità e soprattutto un volano economico – ha sottolineato Marco Comini – perché la nostra azienda ha sempre abbracciato l’idea di un’imprenditoria che sia presenza e condivisione per progetti funzionanti e attivi tra le persone. Il valore umano del progetto Nero di Pecorara trascende e completa l’aspetto commerciale e di questo debbono esserne orgogliosi tutti coloro che ne fanno parte”.
Un concetto, quello della fierezza, ribadito dal consigliere Carlo Fontana, che ha portato i saluti e i ringraziamenti del Sindaco Franco Albertini e dell’intera comunità di Alta Val Tidone. “Poteva sembrare un’idea folle quella di rendere il Nero di Pecorara un brand identificativo e soprattutto un volano commerciale – dice – In realtà grazie al fondamentale intervento dei privati, a partire da Marco Comini e Ranca Tartufi, ma anche dei cavatori e degli esercenti, siamo riusciti a creare una filiera di prodotto straordinaria, a realizzare il primo centro comunale di raccolta, a valorizzare ulteriormente la nostra storica Sagra provinciale del Tartufo e a rendere il nostro prezioso oro del sottobosco un prodotto che si può consumare tutto l’anno”.
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