Attualità

Il ponte sul Nure riaprirà il 19 marzo, mancano le ultime verifiche e i collaudi finali

Salvo imprevisti legati alle ultime verifiche tecniche e ai collaudi finali, il ponte sul Nure lungo la strada statale 9 via Emilia potrà riaprire al traffico giovedì 19 marzo. Si avvia così alla conclusione il cantiere che negli ultimi mesi ha interessato una delle infrastrutture più rilevanti della viabilità piacentina.

Il ponte sul Nure, lungo circa 140 metri, è stato oggetto di un significativo intervento di manutenzione straordinaria e consolidamento strutturale, realizzato nell’ambito delle attività di monitoraggio e messa in sicurezza della rete infrastrutturale nazionale.

L’infrastruttura rappresenta infatti un nodo fondamentale della via Emilia, attraversato quotidianamente da circa 18.000 veicoli, di cui oltre 1.500 mezzi pesanti.

Durante i mesi di chiusura, iniziati il 15 settembre 2025, è stato attivato un sistema di viabilità alternativa e di gestione del traffico che ha coinvolto diversi livelli istituzionali e territoriali.

IL VERTICE IN PREFETTURA

Nel pomeriggio odierno, 12 marzo 2026, presso la sede di Palazzo Scotti da Vigoleno, si è tenuta una seduta del Comitato Operativo Viabilità in merito alla prossima riapertura al traffico del ponte sul Nure, lungo la strada statale 9 “via Emilia” 253,950 – 254,150 a conclusione lo dell’intervento di manutenzione straordinaria avviato da Anas S.p.A. lo scorso 15 settembre.

L’incontro presieduto dal Prefetto Patrizia Palmisani ha visto la partecipazione della Regione Emilia-Romagna, della Provincia di Piacenza, dei Comuni di Piacenza, Pontenure, Cadeo e Cortemaggiore, di Autostrade per l’Italia, di Tempi Agenzia, Seta S.p.A., Trenitalia Tper, di Rete Ferroviaria Italiana, del 118 oltre al Responsabile Anas Emilia-Romagna, Massimiliano Campanella.

Anas (Gruppo FS Italiane) ha l’illustrato lo stavo di avanzamento dell’importante piano dei lavori di manutenzione del ponte, avviato lo scorso 15 settembre con un investimento di circa 3 milioni di euro.

Gli interventi di manutenzione mirati al ripristino conservativo dell’opera che hanno reso necessaria l’interdizione al traffico del tratto sono in via di ultimazione e la riapertura al traffico del ponte è fissata per giovedì 19 marzo.

Nel rispetto del cronoprogramma e degli impegni assunti con il territorio in sede prefettizia si proseguirà in continuità con la fase successiva dei lavori, mirata al recupero superficiale delle sottostrutture, che sarà eseguita senza interferire con la circolazione stradale.

L’opera

L’opera è stata realizzata nel 1838 ed è costituita da quattro pile in alveo e da cinque arcate in muratura.

La struttura originale è stata integrata in epoca recente da un cordolo realizzato in calcestruzzo armato a sbalzo (cioè, che sporge dalla struttura del ponte e sostenuto da struttura interna) su entrambi i lati.

I lavori hanno avuto lo scopo di innalzare gli standard prestazionali del ponte rispettando l’originario e storico prospetto.

Il progetto è innovativo in relazione alle caratteristiche del ponte sottoposto a vincolo: di fatto si è realizzato un nuovo ponte dentro quello esistente.

La ripresa della circolazione

Contestualmente alla riapertura del Ponte alla circolazione a decorrere dal prossimo 19 marzo cesseranno la loro efficacia le ordinanze vigenti in questi mesi di limitazione alla circolazione emanate rispettivamente da Anas e dalla Provincia di Piacenza, nonché la misura di mitigazione del pedaggio gratuito nel tratto autostradale della A1 tra Piacenza Sud – Fiorenzuola d’Arda.

Analogamente anche i servizi sanitari del 118 saranno riorganizzati nei termini antecedenti alla chiusura dell’infrastruttura.

Per quanto attiene, invece, gli orari ed i percorsi dei servizi di Trasporto Pubblico Locale interessati verranno modificati a decorrere dal prossimo lunedì 23 marzo. Sino a tale data resteranno in vigore i servizi attuali.

Nei prossimi giorni tutte le informazioni di dettaglio verranno rese disponibili attraverso il sito web e gli altri canali istituzionali di SETA.

Il trasporto ferroviario

Rispetto al trasporto ferroviario Trenitalia Tper e Regione Emilia Romagna hanno confermato che l’attuale numero di 30 corse con fermate a Cadeo e Pontenure sarà integralmente confermato fino al prossimo 13 giugno 2026, per poi essere stabilizzato nel numero di n. 27 in via ordinaria, prioritariamente per i treni della relazione Milano/Parma-Bologna.

In conclusione il Prefetto ha espresso il proprio compiacimento per l’importante risultato raggiunto da parte di Anas nel rispetto delle tempistiche preannunciate, nonché per l’efficacia del modello gestionale che ha visto la massima collaborazione da parte di tutti glie enti coinvolti con la limitazione dei disagi connessi alla messa in opera dell’intervento.

All’apprezzamento del Prefetto si sono associati i presenti al tavolo.

TAGLIAFERRI (FDI): “FONDAMENTALE IL RUOLO DEL GOVERNO”

A commentare l’avvicinarsi della riapertura è Giancarlo Tagliaferri, consigliere regionale di Fratelli d’Italia nell’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, eletto a Piacenza e provincia.

«Si tratta di una notizia molto attesa da tutto il territorio. In questi mesi cittadini, lavoratori, pendolari e imprese hanno affrontato disagi significativi a causa della chiusura di un’arteria fondamentale della via Emilia. La riapertura del ponte rappresenta quindi un passaggio molto importante per il ritorno alla normalità della mobilità tra Piacenza, Pontenure e l’area della Val Nure».

«L’intervento ha riguardato in particolare la demolizione e ricostruzione della soletta del piano viabile, oggi realizzata con una struttura mista acciaio-calcestruzzo inserita nella sagoma del ponte storico – spiega Tagliaferri – un lavoro significativo finalizzato a garantire la sicurezza e il prolungamento della vita utile dell’infrastruttura».

«In questi mesi si sono svolti numerosi incontri operativi per gestire la viabilità e ridurre i disagi ai cittadini – prosegue Tagliaferri – con il coinvolgimento delle istituzioni locali e dei soggetti gestori della rete infrastrutturale. È stato inoltre attivato il transito alternativo lungo l’autostrada tra Fiorenzuola e Piacenza, soprattutto per i mezzi pesanti».

Il consigliere regionale rivolge quindi un ringraziamento a chi ha lavorato alla realizzazione dell’opera.

«Desidero esprimere un sincero ringraziamento ad ANAS, ai tecnici e agli operai che hanno lavorato in questi mesi per portare avanti un intervento complesso e necessario, rispettando sostanzialmente il cronoprogramma dei lavori».

Tagliaferri sottolinea inoltre il ruolo del Governo nazionale

«È giusto riconoscere anche l’attenzione dimostrata dal Governo nazionale verso un’infrastruttura strategica per il nostro territorio. Un ringraziamento particolare va al ministro piacentino Tommaso Foti, Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione, che ha sempre dimostrato grande sensibilità verso le esigenze del territorio e verso il tema della sicurezza e dell’efficienza delle infrastrutture».

Durante i mesi di chiusura del ponte, il consigliere regionale di Fratelli d’Italia ha seguito con attenzione l’evolversi della situazione anche attraverso iniziative istituzionali.

«Fin dall’inizio ho seguito con attenzione questa vicenda attraverso atti ispettivi e confronti istituzionali con l’obiettivo di tutelare cittadini, studenti, lavoratori e imprese. Allo stesso tempo ho sostenuto soluzioni alternative per ridurre i disagi, come il potenziamento delle fermate ferroviarie tra Cadeo e Pontenure, che ha rappresentato un supporto importante per molti pendolari».

«Se non interverranno imprevisti nelle ultime verifiche – conclude Tagliaferri – dal 19 marzo il ponte sul Nure tornerà finalmente a collegare il territorio lungo la via Emilia, restituendo ai cittadini un’infrastruttura fondamentale per la mobilità e l’economia locale».

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