Bancarotta fraudolenta, in carcere imprenditore piacentino

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Bancarotta fraudolenta, si spalancano le porte del carcere per l’imprenditore piacentino A. D.
Ieri, 12 settembre alle ore 8, i carabinieri del Nucleo Investigativo di Piacenza hanno arrestato e condotto in carcere l’imprenditore. Deve rispondere dunque delle accuse di bancarotta fraudolenta in concorso ed intestazione fittizia di beni in concorso.

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Deve scontare 4 anni 6 mesi e 4 giorni di reclusione. Per il titolare dell’ impero con società immobiliari e già concessionario della Volvo Truck in Italia, era scattato l’arresto nell’ambito della maxi operazione “Grecale Ligure”.

Un’inchiesta finanziaria coordinata dal sostituto procuratore Roberto Fontana. L’indagine aveva coinvolto anche altre sette persone. Le forze dell’ordine avevano sequestrato al gruppo piacentino beni per circa 150 milioni di euro, tra cui 140 immobili.

A.D. avrebbe voluto aggirare i creditori insinuati al passivo delle varie società per circa 60 milioni di euro, oltre che portare al sicuro 100 milioni di beni. Infatti, le imprese della società, attraverso un complesso giro di trasferimenti di società a prestanome, venivano svuotate dei loro beni e poi trasferite all’estero in una nuova società con tutti i beni. Ciò avrebbe evitato il fallimento e tolto la possibilità ai creditori di rivalersi. Il Gruppo stava programmando di spostarsi in Bulgaria.

Gli uomini del Nucleo Investigativo, si sono recati in Caorso presso l’abitazione del 70enne e dopo le formalità di rito lo hanno condotto al carcere delle Novate dove sconterà la pena.

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