Il terzo trimestre 2026 ha confermato il calo già registrato nella prima parte dell’anno per quanto riguarda il numero delle imprese piacentine guidate da stranieri. La flessione, pari al 5,9%, appare in lieve attenuazione rispetto a quella segnata alla fine del semestre scorso, quando si attestava a un -6,3%.
In termini assoluti, a Piacenza si contano oggi 242 imprese a guida straniera in meno rispetto a un anno fa.
Il dato si pone in netta controtendenza rispetto alle province di Parma e Reggio Emilia, dove si sono registrati invece aumenti rispettivamente del 3,1% e del 3,9%.
L’andamento locale risulta inoltre difforme dalla tendenza alla stabilità rilevata a livello nazionale, dove si è registrato un lievissimo incremento dello 0,2%.
Nonostante la contrazione, il peso delle 3.891 imprese attive guidate da stranieri sul sistema imprenditoriale locale si conferma rilevante, con un’incidenza del 15,7% sul totale che supera sia la media regionale (14,8%) sia quella nazionale (12,1%).
Le analisi dell’Ufficio Studi della Camera di commercio dell’Emilia, basate su dati Infocamere, evidenziano una forte specializzazione settoriale.
Il comparto delle costruzioni guida la classifica con 1.497 unità e una quota del 38,5% sul totale, pur perdendo il 13,8% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, vale a dire 240 imprese.
Seguono il commercio, che conta 689 realtà con un’incidenza del 17,7% e una contrazione del 7,0%, e i servizi alle imprese, che registrano 561 attività e segnano un aumento del 3,5%.
Tra gli altri settori di rilievo figurano l’alloggio e la ristorazione con 404 aziende (+1,5% rispetto allo stesso periodo del 2025), i servizi alla persona con 350 unità (+10,1%, pari a 32 unità in più), la manifattura con 281 realtà (-3,8%) e l’agricoltura, che conta 105 imprese con un incremento dell’1,9%.
L’esame della natura giuridica evidenzia una netta predominanza delle ditte individuali che, con 3.009 unità, rappresentano il 77,3% sul totale, pur avendo subito un calo del 9,4% rispetto al terzo trimestre 2025.
In controtendenza si muovono le forme societarie più strutturate: le società di capitale crescono del 10,7% raggiungendo le 672 unità, mentre le società di persone salgono dello 0,5% attestandosi a quota 183.
Per quanto concerne la provenienza dei titolari di ditte individuali, l’Albania si conferma il primo Paese d’origine con 598 imprenditori, pari al 19,9% del totale.
Seguono il Marocco con 314 titolari (10,4%), la Romania con 262 (8,7%), la Macedonia con 227 (7,5%) e la Cina con 210 (7,0%).
A livello geografico, la distribuzione nel territorio piacentino vede il Comune capoluogo al vertice sia per volumi sia per densità, con 1.965 imprese attive e un’incidenza del 21,4% sul totale delle attività presenti nel Comune.
Tra gli altri Comuni della provincia si distinguono per un’elevata presenza straniera Castel San Giovanni con 219 realtà (incidenza sul totale al 21,0%), Fiorenzuola d’Arda con 219 aziende (16,9%), Rottofreno con 138 imprese (20,5%) e Borgonovo Val Tidone con 114 unità attive e un’incidenza del 20,3% sul totale delle imprese presenti localmente.
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