Appalti, dipendente comunale arrestato. Rancan (Lega): “La Regione si costituisca parte civile”

Scende dal treno, Frode fiscale

Irregolarità nella gestione di alcuni appalti, arrestato un dipendente del Comune di Piacenza. Nel maggio scorso la guardia di finanza si era recata a palazzo Mercanti per acquisire alcuni documenti e faldoni inerenti le opere pubbliche e la viabilità. Ora, dopo aver consultato carte e ascoltato decine di impiegati dell’ente, le fiamme gialle hanno arrestato uno dei dipendenti che ora si trova agli arresti domiciliari.

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Da quanto emerge sarebbero almeno due gli appalti irregolari, opere per una spesa di diverse migliaia di euro: l’ipotesi è che l’affidamento dei lavori avvenisse con metodi differenti dalla prassi regolare che prevede bandi e gare. Secondo alcune fonti, però, il dipendente arrestato potrebbe non essere l’unico finito sotto la lente degli inquirenti: l’indagine, coordinata dal pm Antonio Colonna, coinvolgerebbe anche altri impiegati.

Rancan (Lega Nord): La Regione si costituisca parte civile se confermate accuse di irregolarità

“Secondo le indagini della Guardia di finanza, – scrive il consigliere – gli appalti, del valore di alcuni milioni di euro, sarebbero stati spezzettati per essere affidati tramite incarichi diretti anzichè con gare regolari. Le indagini della Guardia di Finanza del maggio scorso hanno evidenziato irregolarità nell’assegnazione di due appalti da parte del Comune di Piacenza”.

Lo segnala Matteo Rancan (Lega nord) in un’interrogazione, dove evidenzia che “le indagini hanno portato all’arresto di un dipendente comunale, a cui pare si aggiungano, tra gli indagati, altri funzionari comunali, oltre a diversi dipendenti dell’Ausl e di alcuna Asp, le accuse sarebbero di abuso d’ufficio e falso”. “Secondo le indagini della Guardia di finanza, – sottolinea il consigliere – gli appalti, del valore di alcuni milioni di euro, sarebbero stati spezzettati perchè venissero affidati tramite incarichi diretti invece che con gare regolari. Gli affidamenti senza gara dovrebbero aggirarsi intorno a una cifra di tre milioni di euro. Per la Procura, non sarebbero state rispettate le procedure e si sarebbero configurati illeciti affidamenti diretti senza bando con diverse scuse”. Rancan chiede quindi alla Giunta se intenda costituirsi parte civile qualora venissero confermate queste accuse e, nel caso di una conferma dei reati, se intenda condannare la condotta e gli atteggiamenti dei responsabili.

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