Come annunciato, Massimo Castelli si è dimesso ufficialmente da sindaco di Cerignale e per lui il giudice ha decretato il passaggio agli arresti domiciliari. L’ex primo cittadino, infatti, si trovava nel carcere delle Novate da circa due settimane, da quando cioè era stato arrestato nell’inchiesta legata agli appalti sospetti. Castelli è tra gli undici arrestati. Per lui le accuse sono di turbata libertà degli incanti, frode nelle pubbliche forniture, falsità materiale e ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, corruzione. Il tutto con la pesante aggravante dell’associazione per delinquere. Insieme a lui è finito in manette anche il sindaco di Corte Brugnatella, Mauro Guarnieri, il quale ha seguito il medesimo iter, prima dello stesso Castelli e anch’egli si trova ora agli arresti domiciliari. Il sindaco di Bobbio, Roberto Pasquali, si trovava già in questo regime cautelare.
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