Inchiesta sugli appalti, riunione di giunta straordinaria: il sindaco Barbieri assume le deleghe della dimissionaria Opizzi

Il Consiglio Provinciale guarda al futuro, Barbieri: "Programmazione valida per le priorità del territorio, in primis per la viabilità e l’edilizia scolastica"

Riunione straordinaria per i componenti della giunta comunale guidata da Patrizia Barbieri. Il sindaco ha indetto l’incontro per fare il punto dopo la maxi inchiesta su appalti truccati e corruzione, inchiesta che ha portato a 11 arresti e 35 indagati. Le indagini, infatti, hanno coinvolto anche l’assessore Erika Opizzi. Secondo le ipotesi accusatorie, l’imprenditore Nunzio Susino, considerato una figura centrale del sistema di appalti pilotati, avrebbe pagato il deputato piacentino di Fratelli d’Italia, Tommaso Foti, per convincere la collega di partito Opizzi a forzare la mano in merito a due pratiche interne al Comune di Piacenza. Opizzi, in una lettera affidata al suo avvocato Guido Gulieri, si è detta estranea ai fatti dichiarando di “non aver mai compiuto atti contrari al bene pubblico o che potessero inficiare il lavoro dell’Amministrazione”. Nonostante questo, per rispetto verso la stessa amministrazione, l’esponente di Fratelli d’Italia si è dimessa dalla carica di assessore. Il sindaco Barbieri ha così deciso di assumere le deleghe della Opizzi, tra cui Urbanistica e Demanio.

Opizzi e Foti, va detto, per ora sono solo indagati e la Procura sta ancora conducendo accertamenti sul ruolo dei due politici all’interno della vicenda. Per quanto riguarda Foti, gli inquirenti dovranno chiedere l’autorizzazione alla Camera dei Deputati per poter utilizzare le intercettazioni telefoniche in cui compare il parlamentare.

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