Ciclo di incontri “Chi scaglia storia sbaglia politica” fino al 13 novembre 2026. L’iniziativa – spiegano i promotori – parte da un presupposto chiaro: “Senza una lettura seria del passato, la politica diventa improvvisazione, e l’improvvisazione – come dimostra quotidianamente l’esperienza concreta delle nostre città – produce fragilità amministrativa, assenza di visione e decisioni di corto respiro. Il percorso proposto non si limita a una pur doverosa rilettura storica, ma intende offrire una vera e propria formazione socio-politica, capace di connettere grandi eventi storici – dalla Rivoluzione francese ai totalitarismi del Novecento, fino ai fenomeni culturali contemporanei – con le dinamiche attuali, incluse quelle giuridiche, sociali e antropologiche. Particolare attenzione sarà dedicata al tema della formazione della classe dirigente, oggi sempre più urgente: governare non significa solo amministrare l’esistente, ma saper interpretare la realtà e orientarla, a partire da principi chiari e da una visione strutturata dell’uomo e della società”.
La formazione politica è componente essenziale per un impegno serio e ad essa devono essere preparati, sin da giovani, coloro che intendano porsi su tale percorso: non si può improvvisare.
Il ciclo di incontri “CHI SBAGLIA STORIA SBAGLIA POLITICA”, che si tiene presso la Casa delle Associazioni di Piacenza, persegue questo ben preciso obbiettivo e vede la partecipazione di relatori qualificati provenienti dal mondo culturale, accademico e istituzionale, con il contributo di figure impegnate nella formazione e nel dibattito pubblico. Il primo appuntamento ha avuto luogo già il mese scorso, con un’intensa e documentata relazione di Valter Maccantelli di Torino sulle cause, remote, prossime e scatenanti della Rivoluzione Francese, evento di grande incisività distruttiva nella Storia.
L’iniziativa è promossa da una rete di realtà associative del territorio – tra cui Circolo De Gasperi, Alleanza Cattolica, Family Day, Ditelo Sui Tetti e Gebetsliga Carlo d’Asburgo – da anni impegnate nella promozione culturale e nella costruzione di spazi di confronto sui temi fondamentali della vita sociale e politica, anche secondo la viva lezione della Storia. La seconda serata vedrà una comunicazione di Renato Veneruso sullo sviluppo rivoluzionario nel Comunismo, venerdì 12 giugno, ore 20.45 Casa delle Associazioni, via Musso. Moderatore Giancarlo Tagliaferri.
Referenti culturali dell’iniziativa: Massimo Polledri e Ignazio Cantoni. L’obiettivo è chiaro: “Superare la politica dell’improvvisazione e dell’apparenza, per contribuire alla crescita di una classe dirigente più preparata, consapevole e capace di affrontare le sfide del presente con radici profonde e uno sguardo lungo”. Altri tre incontri seguiranno dopo l’estate, come da calendario.
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