Eventi a Piacenza

Incontro dedicato al “Flauto magico” di Mozart il 6 aprile al Ridotto del Teatro Municipale

Domenica 6 aprile alle 17, al Ridotto del Teatro Municipale, è in programma il nuovo incontro di “Prima di andare in scena”, la rassegna di presentazione e guida all’ascolto delle opere della Stagione Lirica, realizzata grazie alla collaborazione tra Fondazione Teatri e Amici della Lirica di Piacenza.

L’incontro, a ingresso libero, sarà dedicato al Flauto magico (Die Zauberflöte) di Wolfgang Amadeus Mozart, in preparazione all’opera in scena venerdì 11 e domenica 13 aprile al Teatro Municipale di Piacenza.

La presentazione sarà a cura di Gian Francesco Amoroso,musicologo e musicista, che introdurrà l’opera al pubblico e accompagnerà al pianoforte gli allievi delle classi di canto del Conservatorio Nicolini di Piacenza Mengli Zhang, Jisoo Han, Maike Chen, Kunyu Liu, Angela Sfolcini, Costanza Falcinelli, Chiara Biondani, impegnati a interpretare alcuni brani del titolo mozartiano.

Il flauto magico debuttò a Vienna il 30 settembre 1791, a soli due mesi dalla morte di Mozart. Ideale sigillo della parabola creativa del compositore, l’opera rappresenta un caposaldo nella storia della musica occidentale e un punto di riferimento imprescindibile. La scelta formale è quella del Singspiel che alterna sezioni musicali e dialoghi parlati, in una commistione di  elementi tragici e comici, meravigliosi e triviali, fiabeschi e didascalici. Die Zauberflöte è il racconto di un viaggio iniziatico che concentra simboli e contenuti morali di portata universale.

In un antico Egitto, il principe Tamino è deciso a sfidare qualsiasi difficoltà pur di salvare Pamina, tenuta prigioniera da Sarastro; complice nell’avventura l’uccellatore Papageno e due strumenti magici, un flauto e un carillon, dono propiziatorio delle Dame di Astrifiammante. Un’avvincente serie di imprevisti, prove da superare e personaggi bizzarri costella l’impresa di Tamino e Papageno che, spinti dall’amore e dal desiderio di conoscenza, superano l’oscurità del pregiudizio per approdare alla luce della consapevole maturità. L’amore sublime di Tamino e Pamina e quello più prosaico di Papageno e Papagena sono analogamente coronati dal lieto fine e arricchiti da un percorso di crescita, in una visione squisitamente illuminista di uguaglianza e universalità della natura e dei sentimenti umani.

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