Politica

Referendum sulla giustizia, incontro per il sì a Podenzano: “Svolta di libertà e garanzia per i cittadini”

Sala attenta e partecipata venerdì sera all’Auditorium Comunale di Podenzano per l’incontro pubblico dedicato alle ragioni del Sì al referendum sulla riforma della giustizia del prossimo 22 e 23 marzo. Un appuntamento promosso dal Centrodestra che ha visto la presenza di amministratori e rappresentanti istitu zionali di primo piano, chiamati a illustrare ai cittadini contenuti, obiettivi e portata di una riforma considerata decisiva per rendere il sistema giudiziario italiano più equo, più trasparente e più vicino alle esigenze reali del Paese.

Ad aprire la serata è stato il Sindaco di Podenzano, Riccardo Sparzagni, che ha ringraziato i presenti e ha richiamato il valore di una consultazione su temi “estremamente seri e importanti”, al di là della “bagarre” che spesso domina social e televisione.

“Abbiamo il dovere di avere fiducia in un percorso riformatore necessario per il bene dell’Italia – ha sottolineato Sparzagni –. Se vogliamo andare avanti, dobbiamo anche avere il coraggio di cambiare e modificare le cose, perché cambiano i tempi e devono cambiare anche le leggi”.

È poi intervenuto il Consigliere regionale Giancarlo Tagliaferri, che ha posto l’accento sul significato profondo del referendum, definendolo “una occasione davvero unica” per liberare la magistratura dai condizionamenti delle correnti e restituire piena centralità al principio della terzietà del giudice.
“Stiamo dando agli italiani, ai piacentini e anche alla magistratura una occasione unica – ha affermato –. Votando Sì possiamo rafforzare la separazione dei poteri, dare vera autonomia al giudice e attenuare l’influenza delle correnti sul CSM”.

Tagliaferri ha insistito anche sul tema del sorteggio come meccanismo di trasparenza: “Il sorteggio è una forma più democratica e più limpida di selezione, capace di garantire maggiore libertà, maggiore chiarezza e maggiore trasparenza”. Quindi il richiamo alla mobilitazione: “Ognuno di noi può fare la differenza: serve andare a votare e portare al voto più persone possibile, perché questa è una riforma di buon senso attesa da tanti anni”.

Il terzo intervento è stato quello di Paola Galvani, Consigliere provinciale e Sindaco di Rottofreno, che ha voluto riportare il punto di vista di chi ogni giorno amministra stando “in mezzo alla gente” e ascoltandone dubbi e interrogativi.

“La prima cosa che ho capito parlando con i cittadini è che pochissimi conoscono davvero il contenuto di ciò che andremo a votare”, ha osservato Galvani, rimarcando quanto sia necessario spiegare con chiarezza una materia complessa come la giustizia.

“Ciascuno di noi ha il dovere morale di informarsi su ciò che gli viene chiesto di votare”, ha aggiunto, per poi entrare nel merito della riforma: “Oggi chi accusa e chi giudica appartengono allo stesso ordine: è difficile pensare a una piena imparzialità. Il referendum serve proprio a superare questo nodo”.

Galvani ha poi richiamato l’esempio già emerso in altri incontri sul territorio: “Immaginate una partita tra due squadre in cui una squadra si porta l’arbitro: è evidente che qualcosa non funziona. Ecco perché io voterò convintamente Sì”. Infine, l’invito alla partecipazione: “Non c’è quorum: conta ogni voto. Per questo bisogna portare più persone possibile alle urne”.

A seguire ha preso la parola la Senatrice Elena Murelli, che ha inquadrato la riforma come un intervento di riequilibrio istituzionale, capace di rendere più giusto il rapporto tra Stato e cittadini senza snaturare la Costituzione.

“Questa riforma non cambia il significato profondo della nostra Carta, ma reca giustizia ai cittadini e risistema il rapporto tra società e Stato”, ha dichiarato.

Murelli ha rivendicato la portata garantista della separazione delle carriere: “Chi sarà chiamato a giudicare non dovrà più essere condizionato da un sistema interno di relazioni e appartenenze. Questa è una garanzia per tutti i cittadini”.

Sul punto del sorteggio ha replicato alle critiche del fronte del No: “Non verranno sorteggiati cittadini a caso, ma persone qualificate. Il sorteggio serve proprio a spezzare logiche di corrente e a garantire vera indipendenza”.

E ancora: “L’importante è che il cittadino abbia chiaro che cosa va a votare. Il 22 e 23 marzo non si vota per slogan, ma per una giustizia più libera e più giusta”.

A chiudere l’incontro è stato l’On. Tommaso Foti, Ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione, con un intervento ampio e molto applaudito, che ha ricostruito il lungo percorso storico e culturale della separazione delle carriere, smontando quella che ha definito la rappresentazione falsa e ideologica portata avanti dal fronte del No.

“Questa non è una riforma del Centrodestra: è una riforma che nasce da lontano e attraversa decenni di dibattito istituzionale e parlamentare”, ha affermato Foti, ricordando che il tema era già presente nella riforma Vassalli del 1989, nell’articolo 111 della Costituzione e in numerosi programmi del centrosinistra.

Poi l’affondo politico: “Non si può negare oggi ciò che per venticinque anni si è sostenuto. O si è cambiato idea per convenienza, o si è usata la riforma come puro strumento polemico”.

Foti ha insistito sul fatto che il referendum non abbia nulla a che vedere con la tenuta del Governo: “Questo non è un referendum contro la Meloni, ma un referendum su una giustizia più giusta. La Costituzione prevede strumenti di democrazia partecipativa e qui i cittadini sono chiamati a esprimersi nel merito”.

Sull’argomento del sorteggio, il Ministro ha contestato le obiezioni di parte della magistratura: “È singolare che si consideri ammissibile il sorteggio per giudicare ministri, giudici popolari o persino il Capo dello Stato, ma non lo si voglia accettare per rompere la lottizzazione delle correnti nella magistratura”.
Quindi la conclusione, netta: “Questa riforma è rivolta ai cittadini, non alla politica. È una riforma per una giustizia più trasparente, più equilibrata, più libera dalle correnti. E per questo il 22 e 23 marzo bisogna votare Sì in piena libertà”.

Dal confronto di Podenzano è emerso con chiarezza un messaggio politico e istituzionale preciso: il voto del 22 e 23 marzo rappresenta una grande occasione per rafforzare lo Stato di diritto, superare rendite di posizione consolidate e restituire centralità al principio del giudice terzo, della chiarezza delle carriere e della responsabilità del sistema giudiziario.

L’incontro di Podenzano si inserisce nel più ampio calendario di iniziative che il Centrodestra ha promosso su tutto il territorio provinciale per portare il confronto direttamente tra i cittadini, con una impostazione basata su argomenti, merito e contenuti, lontano da slogan e contrapposizioni ideologiche.

Iscriviti per rimanere aggiornato!

Compilando i campi seguenti potrai ricevere le notizie direttamente sulla tua mail. Per garantire che tu riceva solo le informazioni più rilevanti, ti chiediamo gentilmente di mantenere aggiornati i tuoi dati.

Share

Articoli recenti

Eventi a Piacenza fino a domenica 15 marzo

In questo spazio è possibile consultare la serie di eventi fino a domenica 15 marzo…

1 ora fa

Riparte il ciclo di serate 2026 “A tu per tu con i grandi dello sport” il 13 marzo con l’alpinista Marco Milanese

Riparte da Piacenza il ciclo di serate 2026 “A tu per tu con i grandi dello…

1 ora fa

Auto si schianta contro un albero a Calendasco, muore un uomo di 78 anni

Un uomo di 78 anni ha perso la vita oggi in un incidente stradale avvenuto…

2 ore fa

Piacenza Jazz Fest, gli eventi dal 12 al 15 marzo

Prosegue con una settimana ricchissima di appuntamenti il Piacenza Jazz Fest, che dal 12 al…

2 ore fa

Laura Morante al PalabancaEventi, da danzatrice moderna ad attrice per “colpa” di Carmelo Bene

Metti un pomeriggio al PalabancaEventi (Sala Corrado Sforza Fogliani) in compagnia di una grande attrice,…

4 ore fa

“Oltre le nuvole”, la nuova rassegna a XNL: un viaggio tra musica, teatro e arte in tre ricchi programmi – AUDIO

Dai mosaici ravennati a Giotto alle incisioni di Dürer, dall’empireo di Correggio al romanticismo di…

6 ore fa