“Non c’è spazio per i furbi. Per chi specula e inganna la collettività. Bene ha fatto l’Ausl di Piacenza a segnalare il caso alla Procura, permettendo l’intervento dei Carabinieri. È emblematico che sia subito partita dalla sanità regionale l’indicazione utile a fermare una vicenda che, se confermata, sarebbe oltremodo vergognosa”. Questo è il commento del presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, in merito al caso dell’infermiera piacentina arrestata. L’operatrice sanitaria, 50 anni, avrebbe infatti avviato un vero e proprio business rivolto a no vax e affini: vaccini erogati per finta previo pagamento e tamponi fatti risultare positivi, sempre per ottenere il certificato verde.
“Vergognosa nei confronti di migliaia di operatori sanitari che da due anni, ogni giorno, combattono la pandemia con fatica, determinazione e professionalità. Mettendosi al servizio delle persone. Lo hanno fatto anche stavolta. Grazie a loro, agli inquirenti e all’Arma dei Carabinieri”.
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