Attualità

Infermiere di comunità, conclusa la seconda edizione del corso: al via nuovi percorsi per rafforzare l’assistenza territoriale

Si è conclusa la seconda edizione del corso di formazione per infermieri di famiglia comunità, un percorso che ha visto la partecipazione di 18 professionisti impegnati in un’intensa attività formativa della durata di cinque mesi.

Il corso nasce dalle indicazioni nazionali e dalle linee di indirizzo dell’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas) e combina formazione teorica e attività sul campo, con l’obiettivo di rafforzare le competenze per l’assistenza territoriale e domiciliare.

Questa esperienza s’inserisce nello sviluppo dell’infermiere di comunità, figura sempre più strategica per il sistema sanitario. Rappresenta un punto di riferimento per i cittadini, facilitando l’accesso ai servizi, intercettando i bisogni e lavorando in integrazione con il territorio. Il percorso ha inoltre rafforzato il ruolo dell’infermiere come elemento di raccordo nella rete dei servizi e promotore di salute.

“Questo percorso formativo rappresenta un passaggio importante non solo sul piano delle competenze, ma anche sul piano dell’evoluzione del modello organizzativo” afferma Andrea Contini, direttore assistenziale dell’Ausl di Piacenza. “L’infermiere di famiglia e comunità si inserisce infatti in continuità con l’esperienza già consolidata dell’assistenza domiciliare, valorizzandola e ampliandone il perimetro di intervento, in una logica sempre più orientata alla presa in carico, alla prossimità e all’integrazione con la rete territoriale. In questa prospettiva, il rafforzamento delle competenze non è fine a sé stesso, ma funzionale a sostenere un’assistenza sempre più centrata sulla persona e sulla comunità”.

La terza edizione del corso ha preso il via il 27 aprile, con un focus specifico sull’infermieristica domiciliare, a conferma dell’impegno nel consolidare e ampliare le competenze degli infermieri di famiglia e comunità sul territorio.

Fondamentale il contributo della commissione didattica e valutativa, insieme ai tutor Davide Cassinelli, Maria Gaetana Droghi, Monica Nempi e Stefano Paparella. L’iniziativa conferma la volontà di sviluppare un’assistenza sempre più territoriale, integrata e centrata sulla persona, in linea con gli indirizzi nazionali e regionali.

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