Attualità

Cittadini del mondo con Intercultura, Clara trascorrerà un anno in Argentina

Sostenere la ricerca e la formazione, promuovere una cultura dell’internazionalizzazione della scuola, valorizzare il merito e formare i leader di domani: con questi obiettivi la Fondazione di Piacenza e Vigevano ha consegnato oggi una borsa di studio per un programma di Intercultura a Clara, studentessa dell’Istituto Romagnosi di Piacenza. Grazie a questa opportunità, la giovane potrà frequentare un intero anno scolastico in Argentina, partecipando a un programma di alto valore educativo. 

L’iniziativa, avviata nel 2019, ha già permesso a sette giovani studenti e studentesse meritevoli del territorio l’opportunità di studiare nel mondo.

«È un viaggio che va ben oltre l’apprendimento di una lingua: significa aprirsi al confronto con nuove culture, imparare a conoscere sé stessi, sviluppare autonomia, senso di responsabilità e capacità di guardare il mondo con occhi diversi – sottolinea Luca Groppi, consigliere d’Amministrazione della Fondazione di PIacenza e Vigevano -. Al termine di questo percorso, gli studenti tornano non solo con un bagaglio di competenze più ricco, ma anche con una maggiore consapevolezza del proprio valore e del ruolo che possono svolgere nella società. Come ente, crediamo profondamente che investire nella mobilità internazionale dei giovani significhi contribuire a formare cittadini più preparati, responsabili e aperti al dialogo, capaci di affrontare con fiducia le sfide di un contesto sempre più globale. È un investimento che produce benefici duraturi, per i ragazzi, per le loro famiglie e per l’intera comunità.»

La borsa di studio rientra nel progetto “Internazionalizzazione della scuola e mobilità studentesca”, promosso dalla Fondazione Intercultura ets. Il progetto mira a promuovere una buona cultura dell’internazionalizzazione della scuola attraverso ricerca, formazione e borse di studio per la mobilità internazionale dei giovani. 

Internazionalizzare la scuola non significa solo imparare una lingua straniera: è un vero e proprio processo capace di sviluppare competenze di cittadinanza globale nell’intera comunità scolastica: “In un momento storico segnato da incertezze e divisioni, promuovere l’educazione internazionale e al dialogo interculturale significa educare attivamente alla pace” ha dichiarato Mattia Baiutti, Segretario Generale di Fondazione Intercultura ets “Sostenere il nostro progetto significa, prima di tutto, investire nelle competenze dei giovani affinché imparino a navigare la complessità del mondo con spirito critico e cuore aperto. Ma significa anche credere nel fondamentale lavoro di ricerca e formazione che dà solidità al valore educativo della mobilità studentesca”.

Le ricerche mostrano che, attraverso l’immersione autentica in una cultura diversa, gli studenti sviluppano il pensiero critico, comprendono più a fondo l’interdipendenza tra locale e globale e costruiscono relazioni che superano le differenze. Il progetto educativo di Intercultura accompagna i ragazzi prima, durante e dopo la permanenza all’estero, grazie al supporto dei volontari, trasformando l’esperienza in un vero set di competenze per la vita.

L’impatto profondo di questo percorso è certificato dai numeri: l’indagine Ipsos realizzata per i 70 anni di Intercultura mostra infatti come l’esperienza all’estero rappresenti un pilastro nella formazione dei giovani, tanto che il 68% degli ex partecipanti la considera il fattore decisivo nella costruzione della propria identità. Oltre alla crescita interiore, i dati evidenziano un rafforzamento straordinario delle competenze trasversali: quasi la totalità degli studenti (97%) riscontra un netto miglioramento nelle proprie capacità relazionali, mentre l’89% sviluppa un’autonomia e una capacità decisionale che risulteranno fondamentali per affrontare con consapevolezza le sfide del futuro.

Alla premiazione in Fondazione erano presenti Eleonora Morandi, dei volontari di Intercultura – Centro di Piacenza e alcuni degli studenti piacentini delle passate edizioni.  Tra loro la vincitrice dello scorso anno Carolina Barbieri, dell’Istituto Volta di Castel San Giovanni, appena rientrata da un programma scolastico semestrale in Brasile.

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