“Come lo scorso anno, ho presentato un accesso agli atti: dal riscontro non risultano segnalazioni del Comune di Piacenza ad ATERSIR per le criticità nella gestione del servizio per l’anno 2026, così come era già avvenuto per il 2025”.
Inizia così la nota della capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, Sara Soresi, che ha sollevato il tema anche durante le comunicazioni nell’ultima seduta consiliare di giovedì.
“Ho inoltre appreso – prosegue Soresi – che si è recentemente concluso, con l’applicazione di una penale di 2.500 euro nei confronti di Iren, un procedimento relativo a un disservizio nella raccolta dei rifiuti, nel quale il fatto è stato qualificato come “grave inadempimento contrattuale”.
Un passaggio tutt’altro che secondario: il contratto prevede infatti che tre gravi inadempimenti nell’arco di un anno possano portare alla risoluzione del rapporto.
Non stiamo quindi parlando di una semplice lamentela o di un disservizio irrilevante, ma di una violazione che può concorrere al raggiungimento della soglia prevista dal contratto e mettere in discussione la prosecuzione del servizio da parte del gestore”.
“La vicenda – spiega la capogruppo – nasce dalla mancata raccolta dell’indifferenziato regolarmente esposto in una zona del centro città, documentata e segnalata direttamente da un cittadino ad ATERSIR.
Un episodio che dimostra quanto le segnalazioni dei cittadini possano essere determinanti per far emergere le criticità e ottenere risposte concrete”.
Ma c’è un altro aspetto importante da sottolineare: gli inadempimenti rilevano sull’intero bacino provinciale, non soltanto sul territorio del Comune di Piacenza.
Questo significa che, ai fini del raggiungimento della soglia contrattuale prevista, possono assumere rilievo anche episodi verificatisi in Comuni diversi.
Una circostanza che rende ancora più evidente quanto sia importante che le criticità del servizio emergano e vengano documentate, attraverso le segnalazioni dei cittadini e l’attività di monitoraggio delle amministrazioni.
“Le segnalazioni dei cittadini sono preziose, perché permettono di portare all’attenzione di ATERSIR disservizi che altrimenti rischierebbero di rimanere senza seguito.
Allo stesso tempo, è importante il ruolo delle amministrazioni nel rilevare le criticità del servizio.
Per quanto riguarda Piacenza, però, il dato che emerge dal mio accesso agli atti è chiaro: non risultano segnalazioni del Comune ad ATERSIR, né per il 2025 né per il 2026″.
“La raccolta puntuale impone ai cittadini regole e responsabilità precise.
Ma il servizio deve essere altrettanto puntuale e chi è chiamato a vigilare deve poter contare su un quadro completo delle criticità.
I cittadini stanno facendo la loro parte. A Piacenza, invece, dagli atti non risultano segnalazioni dell’Amministrazione.
E viene da chiedersi se, mentre ai cittadini si chiede di rispettare ogni regola, il Comune non preferisca chiudere gli occhi proprio sul controllo del servizio”.
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