Economia

La Camera di commercio dell’Emilia a Bobbio, nuove proposte per lo sviluppo dell’Appennino

Nuovi strumenti di sviluppo per l’Appennino e un possibile progetto pilota capace di coinvolgere i territori montani di Piacenza, Parma e Reggio Emilia. Sono questi alcuni dei temi al centro del confronto che si è svolto a Bobbio tra la Camera di commercio dell’Emilia, il Governo, la Regione Emilia-Romagna e le istituzioni locali, prima della riunione della Giunta camerale, nell’ambito del programma di appuntamenti itineranti sui territori avviato dalla Camera di commercio nel 2026.

Un confronto che ha avuto per protagonisti, insieme al presidente dell’Ente, Stefano Landi e ai componenti della Giunta camerale, il ministro Tommaso Foti, il vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, Vincenzo Colla, e il sindaco di Bobbio, Roberto Pasquali.

L’incontro si è tenuto nella sede della Gamma spa, “un’azienda – ha detto Landi – che rappresenta bene un territorio in cui si intrecciano in modo emblematico storia e futuro, la custodia di grandi tradizioni locali e una straordinaria capacità di dialogare con il mondo, con uno sguardo costantemente rivolto all’innovazione e alla sostenibilità”.

Da Landi e dal vicepresidente vicario Filippo Cella, imprenditore piacentino, sono poi venuti alcuni affondi sulla situazione di difficoltà che investe le aree appenniniche, anche alla luce della ricerca camerale condotta meno di un anno fa.

Eloquenti, al proposito, le cifre fornite dai vertici della Camera di commercio dell’Emilia: tra il 2011 e il 2023 la popolazione residente nell’Appennino piacentino è diminuita dell’11%, scendendo a 21.000 unità, mentre il numero delle imprese è risultato in flessione del 17% e quello dei lavoratori si è ridotto del 2,2%”.

“È in questo contesto, allora – hanno detto Landi e Cella – che assume un valore davvero straordinario la resistenza e lo sviluppo di imprese come quella che ci ospita e di quelle 3.000 realtà imprenditoriali che si collocano in questo Appennino e che qui garantiscono opportunità per tutti e sono fonte di coesione sociale”.

“È per questo – hanno aggiunto – che occorre rilanciare progetti e azioni che supportino l’impresa e i servizi alla popolazione in montagna, perché l’Appennino non è un recinto in cui semplicemente occorre resistere, ma è una risorsa per tutti e, a maggior ragione, per coloro che credono che lo sviluppo sostenibile debba garantire, innanzitutto, opportunità diffuse, inclusione e giustizia sociale”.

Da qui, dunque, un elenco di priorità di lavoro tra le quali spiccano il miglioramento delle infrastrutture di trasporto e le comunicazioni materiali e immateriali, seguite da vicino dalla necessità di poter disporre di più ampi ed efficaci servizi che riguardano l’impresa, la formazione dei lavoratori, ma anche quelli scolastici e sanitari.

Tommaso Foti, ministro per gli Affari europei, PNRR e politiche di coesione, ha presentato l’opportunità a Camera di commercio dell’Emilia, Regione Emilia-Romagna, sindaci, istituzioni e imprese di individuare un’area in cui lavorare in modo sperimentale sull’appennino piacentino-parmense e reggiano insieme, con lo strumento del CIS (Contratto Istituzionale di Sviluppo), per accelerare la realizzazione di un progetto pilota strategico, valorizzando il territorio con fondi nazionali ed europei.

Vincenzo Colla, vicepresidente della Regione Emilia-Romagna, ha espresso la disponibilità dell’Ente a individuare con il Governo, in tempi brevi, uno strumento progettato e dedicato alla montagna, che sia l’estensione della ZES (Zona Economica Speciale) o un PON (Programma Operativo Nazionale).

Serve, ha sottolineato Colla, un piano regolatore della montagna che favorisca gli investimenti e consenta di creare lavoro, abbattendo gli svantaggi oggi in capo alle aree fragili. Perché – ha aggiunto – “se perde la montagna, non regge neanche la pianura”. Non secondario il tema demografico, che vede lo spopolamento di queste aree: “dobbiamo pensare concretamente ad un modello di tenuta sul territorio -ha concluso- da un lato trattenendo i nostri giovani e attirandone altri con la leva della qualità della vita e gli investimenti nelle infrastrutture, dall’altra operando su un’integrazione evoluta”.

Roberto Pasquali, sindaco di Bobbio, ha infine invitato a una riflessione comune, cui far seguire al più presto concretezza, chiedendo strategie mirate per attrarre e mantenere le famiglie in montagna.

Iscriviti per rimanere aggiornato!

Compilando i campi seguenti potrai ricevere le notizie direttamente sulla tua mail. Per garantire che tu riceva solo le informazioni più rilevanti, ti chiediamo gentilmente di mantenere aggiornati i tuoi dati.

Share

Articoli recenti

Il grande cuore dei piacentini, in trecento alla Pigiama Run della LILT a sostegno dei bambini malati di tumore – FOTO

Una giornata all’insegna della solidarietà, dello sport e della condivisione. Si è svolta ieri, venerdì…

5 minuti fa

Controlli dei carabinieri di Bobbio, tre denunce e un telefono rubato recuperato

Patente estera risultata falsa, guida con un tasso alcolemico oltre il limite consentito e ricettazione:…

28 minuti fa

Sorpresi in un’abitazione disabitata con un tubo di rame, due uomini denunciati

Il controllo dei Carabinieri durante un servizio perlustrativo. Sequestrati circa tre metri di tubo pluviale…

31 minuti fa

Franzini: “Con la Real Calepina dobbiamo vincere a tutti i costi”. Rientrano Rrapaj e Bakayoko AUDIO

Il destino del tecnico potrebbe dipendere dal risultato di domenica pomeriggio: se non dovesse arrivare…

1 ora fa

Disabile rapinato da un gruppo di “maranza” a Ravenna, arrestato a Piacenza uno degli aggressori

Nel corso dei servizi straordinari di controllo del territorio del 15 settembre u.s., gli agenti…

2 ore fa

Piacenza Chess Festival, a Palazzo Gotico la quarta edizione del torneo internazionale di scacchi

Tre giorni dedicati agli scacchi nel cuore della città. Da venerdì 2 a domenica 4…

4 ore fa