La Juventus resta la favorita nella corsa al titolo

Dopo più di due mesi di stop forzato, il campionato italiano è finalmente ripartito. Nella partita valevole per la 27esima giornata della Serie A TIM edizione 2019-2020, la Juventus è riuscita ad avere la meglio del Bologna grazie ai goal di Cristiano Ronaldo e Dybala, mantenendo il vantaggio in classifica sulla Lazio seconda e sull’Inter terza.

I bianconeri continuano a faticare

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Alla vigilia di questa stagione, le aspettative di tifosi e addetti ai lavori attorno alla nuova Juventus di Maurizio Sarri erano altissime in quanto, nelle intenzioni societarie, l’ex tecnico del Napoli avrebbe dovuto dare ai bianconeri il bel gioco che era mancato durante la gestione Allegri. Così, però, non è stato e in tutta la prima parte di stagione la Vecchia Signora ha faticato e non poco a trovare i giusti automatismi, sia in campionato che in Champions League. Nonostante Sarri abbia potuto fare affidamento su un ritrovato Dybala che è ormai diventato il vero regista dei bianconeri, il bel gioco si è visto solo a sprazzi e insieme alla brutte prestazioni sono arrivati anche dei passaggi a vuoto che hanno impedito alla Vecchia Signora di allungare sulle dirette inseguitrici. Ciononostante, dando un’occhiata alle scommesse Serie A, Ronaldo e compagni sono ancora i favoriti assoluti per la vittoria di quello che sarebbe il proprio nono scudetto consecutivo. Per entrare ulteriormente nella storia del calcio italiano ed europeo, i bianconeri dovranno tuttavia vincere la resistenza di Lazio e Inter che mai come quest’anno sembrano aver accorciato il gap che in passato le separava dalla squadra della famiglia Agnelli.

Le critiche a Sarri appaiono eccessive

Dopo la sconfitta contro il Napoli nella finale di Coppa Italia disputata all’Olimpico di Roma, Maurizio Sarri è stato messo sul banco degli imputati. Il tecnico toscano è accusato di non essere riuscito a far compiere ai bianconeri il definitivo salto di qualità nonostante abbia a disposizione una rosa di primo livello. La verità, probabilmente, sta nel mezzo: se è vero che il gioco dei bianconeri è meno brillante rispetto alle aspettative, è altrettanto vero che al suo primo anno a Torino Sarri è già riuscito a migliorare sensibilmente diversi aspetti del gioco dei bianconeri. La Juventus, statistiche alla mano, difende molto più alta rispetto al passato, aggredisce gli avversari nella loro metà campo, tiene molto di più il pallino del gioco e si affida molto meno ai cross e ai lanci lunghi. Le critiche nei confronti di Sarri appaiono quindi eccessive, anche in considerazione del fatto che dopo 27 gare di campionato i bianconeri hanno 66 punti, frutto di 21 vittorie, tre pareggi e tre sole sconfitte. Se la Vecchia Signora non è ancora riuscita a fare il vuoto sulle dirette inseguitrici, il merito è quindi solo e soltanto di queste ultime che si sono rese protagoniste di una stagione a dir poco sensazionale.

Quando mancano 11 gare alla fine del campionato, la Juventus guida la classifica con un risicato vantaggio sulla Lazio seconda e sull’Inter terza e la sensazione di tutti è che il campionato si deciderà solo nelle ultime giornate. Non ci resta pertanto nient’altro da fare che metterci comodi e goderci lo spettacolo del calcio italiano.

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