Università Cattolica del Sacro Cuore ha aperto la Settimana del dono affidando a oltre duecento alunni di scuola primaria il compito di farsi portatori del messaggio di pace che San Francesco d’Assisi, ottocento anni fa, per primo contribuì a diffondere.
Lo stesso santo a cui, subito dopo l’evento inaugurale in Auditorium Mazzocchi con protagonisti gli alunni della scuola primaria di San Lazzaro Alberoni, è stata dedicata la mostra “San Francesco: parole, segni, visioni”, allestita nella piazzetta interna dell’Ateneo.
Ad inaugurare la Settimana del dono è stato l’arrivo della Lampada della pace di Assisi, esposta in Auditorium Mazzocchi e da cui hanno attinto luce undici lanterne che sono state consegnate ad altrettanti classi di scuola primaria.
Una lampada per ogni classe, “con l’auspicio che questi bambini portino un messaggio di serenità e pace ovunque vadano” ha spiegato Elisabetta Musi, professoressa di pedagogia sociale e generale della Facoltà di Scienze della Formazione.
A guidare l’evento di apertura della Settimana del dono, salutato dalla presenza dell’assessora Serena Groppelli in rappresentanza dell’amministrazione comunale, sono stati studenti e studentesse della stessa Facoltà.
Un evento scandito dall’arrivo di un San Francesco in carne e ossa (interpretato da uno studente) che ha dialogato con gli alunni, e arricchito dalla realizzazione in tempo reale di vignette a cura Daniele Saccani.
Un evento “prima di tutto gioioso” hanno sottolineato frate Gianluca Zuccaro e Francesco Luppi in rappresentanza quest’ultimo della Diocesi.
A seguire l’inaugurazione nella piazzetta interna del campus Piacentino, di una mostra dedicata al santo di Assisi dove, fino al 24 ottobre, è possibile percorrere un ideale viaggio tra testi, immagini, libri e materiale della biblioteca universitaria.
“Materiale capace di raccontare come il messaggio di san Francesco abbia attraversato i secoli, partendo dalla maestria dell’arte libraria medievale per arrivare al fumetto contemporaneo” ha spiegato la curatrice Barbara Fiorentini, responsabile della biblioteca di Piacenza e Cremona di Università Cattolica.
Il viaggio parte da un piccolo gioiello: la riproduzione anastatica del Codice Gaddi 112, del XV secolo conservato nella Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze, con la vita e gli scritti di San Francesco d’Assisi.
La tappa conclusiva sono fumetti che raccontano la vita del santo.
In mezzo gli scritti di padre Agostino Gemelli, “che ha voluto portare il francescanesimo nelle radici nel nostro ateneo” ha spiegato Fiorentini.
“Il nostro fondatore – ha aggiunto don Luca Ferrari – portava questa tensione nella sua persona: il saio francescano e la responsabilità di costruire un’università. Da questo intreccio possiamo leggere le opere qui esposte e riconoscere qualcosa della nostra identità”.
La mostra, aperta dai saluti del direttore di sede Angelo Manfredini, è stata l’occasione per annunciare l’intenzione di mettere a sistema un fondo di circa 300 volumi, custoditi nella biblioteca universitaria datati 1500, 1600.
L’idea è di farne un fondo consultabile da studiosi e da chiunque vi abbia interesse.
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