Nel 250° anniversario della nascita Ludwig van Beethoven: “La Nona Sinfonia” alla Galleria Alberoni il 12 gennaio

"La Nona Sinfonia" alla Galleria Alberoni

La Nona Sinfonia di Ludwig van Beethoven, per orchestra, voci e coro, un vero e proprio monumento della musica di ogni tempo, andrà in scena alla Galleria Alberoni, domenica 12 gennaio 2020, dando vita a un evento assolutamente da non perdere che costituirà certamente uno dei primissimi concerti italiani programmati per celebrare il 250° della nascita del grande compositore tedesco, nato a Bonn nel 1770, del quale, proprio nel 2020 ricorre l’anniversario.

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Piacenza e la Galleria Alberoni, dunque, protagonisti in apertura delle celebrazioni di una ricorrenza così importante che vedrà iniziative ed eventi musicali programmati nel corso dell’anno in ogni parte del mondo.

La Nona Sinfonia 

50 orchestrali e 60 coristi alla Sala Arazzi per il capolavoro di L.v. Beethoven

Il concerto è assolutamente da non perdere poiché presenta in programma l’esecuzione della Nona Sinfonia di Beethoven, op. 25 detta “La corale”, l’ultima sinfonia composta da Ludwig van Beethoven, un capolavoro assoluto che apparve fin da subito come un’opera rivoluzionaria, non solo per la presenza delle voci e del coro, ma anche per la sua capacità di mettere in crisi e innovare profondamente lo stesso concetto di “Sinfonia”.

L’evento è promosso e organizzato da:

Opera Pia – Collegio Alberoni 

in collaborazione con:

Fondazione Teatri di Piacenza

Centro Culturale Italo – Tedesco di Piacenza – Goethe Istitut

Protagonista del concerto sarà la Monferrato Classic Orchestra, interessantissima ensemble musicale costituita da circa 50 giovani talenti, provenienti dall’Italia e da numerosi altri paesi del mondo, selezionati dalla direttrice artistica Sabrina Lanzi, una delle più importanti pianiste del panorama contemporaneo.

L’Orchestra, nata nel 2017, sta raccogliendo il riscontro entusiastico del pubblico e della critica. Si è già esibita due volte nella Sala degli Arazzi, insieme a straordinari solisti internazionali, riscuotendo un grande successo.

Affianca la giovane ensemble, Casale Coro, significativa compagine nata nel 1997, diretta dal 2008 da Giulio Castagnoli professore del Conservatorio di Torino. Alla musica sacra, alla quale si è dedicata fin da subito, la Corale ha nel tempo affiancato l’esecuzione di repertori popolari, profani oltrechè la lirica. Spirituals, canti russi, argentini e italiani racchiudono il repertorio popolare, mentre spiccano i “Carmina Burana” di Orff nel profano eseguiti anche ai festival internazionali

Sándor Károlyi, direttore

Direttore presso la Sommerakademie dei Wiener Philharmoniker

Un nome di spicco e di prestigio alla direzione della Monferrato Classic Orchestra e di Casale Coro per l’esecuzione della Nona Sinfonia alla Galleria Alberoni: Sándor Károlyi, che attualmente è direttore presso la Sommerakademie dei Wiener Philharmoniker.

Vincitore del concorso internazionale “Nino Rota 2018”, Sándor Károlyi è considerato come uno dei maggiori talenti della sua generazione, sia per il repertorio orchestrale che per quello operistico. 

Numerosissimi i momenti salienti della sua carriera di direttore (vedi oltre scheda dedicata).

Ricordiamo, nel 2018, una performance del Nabucco all’Opera House di Ulm, il suo debutto con l'”INSO-Lviv Orchestra” e una registrazione per Neos al “Megève Festival Savoy Truffle”.

Nel 2017 ha debuttato con l’Orchestre de Dijon Bourgogne; ha diretto, tra gli altri, l’ORF Radio Symphony Orchestra, la Budapest Symphony Orchestra MAV, la North Czech Philharmonic, l’Orchestre des Pays de Savoie, l’Orchestra Collegium Musicum, l’Orchestra Magna Grecia e l’Orchestra de Cordoba. 

Dal 2014 al 2016, Sándor Károlyi ha ricoperto il ruolo di direttore musicale dell’Akademisches Symphonie Orchester Wien (ASO Wien).

Per il decimo anniversario delle nuove sale da concerto del Musikverein, ha diretto la prima mondiale di “Fanfare” di Johannes Berauer con i membri della Wiener Philharmonic Orchestra. 

Ha conseguito i suoi studi a Ginevra, Firenze e Vienna, dove ha studiato pianoforte, direzione d’orchestra, composizione e jazz. Nel 2016 ha conseguito a Vienna il Bachelor e il Master in Direzione d’Orchestra con il massimo dei voti presso il Conservatorio e presso la University for Music and Applied Arts. 

Acquisto biglietti e prevendita

Il concerto prevede un biglietto di ingresso posto unico di €. 10,00.

Sarà possibile acquistarlo alla biglietteria della Galleria Alberoni dalla ore 17.00 del giorno stesso del concerto.

E’ possibile acquistare i biglietti in prevendita, senza costi aggiuntivi, presso le seguenti sedi.

Opera Pia Alberoni, via x giugno 3

Tel 0523322635 – 3494575709

Biglietteria del Teatro Municipale

Negli orari di apertura

www.teatripiacenza.it

I solisti

Lala Murshudli, soprano

Lala Murshudli, consegue il diploma in violoncello all’ Accademia di Edward Grieg in

Norvegia. Come violoncellista vince l’“International competition of arts and

education” di Funchal in Portogallo; lavora in diverse orchestre come solista, esibendosi in molteplici concerti in Europa ed Asia. Affianca la pratica dello strumento con lo studio vocale. Per perfezionare lo studio del canto si trasferisce in Italia e frequenta i corsi della Scuola di musica di Fiesole. In qualità di cantante esordisce nel 2017 ad Arezzo per poi esibirsi in numerosi concerti. Debutta come solista nella Messa in do maggiore di Beethoven (Auditorium di Loppiano) sotto la direzione di Eduardo Rosadini.

Solista nella Sinfonia n. 9 di L. van Beethoven.

Eleonora De Prez, mezzosoprano

Eleonora de Prez, classe 1995, comincia gli studi musicali nel 2006, anno in cui viene ammessa al Coro di Voci Bianche dell’Accademia del Teatro alla Scala e nel 2011 debutta come voce bianca solista sul palco del Teatro alla Scala nel ruolo di Dritter Knabe nell’opera Die Zauberflöte di W.A. Mozart.

Nel 2012 comincia lo studio del canto lirico come mezzosoprano con Margherita Tomasi per poi proseguire gli studi con il baritono Gianluca Valenti.

Attualmente è iscritta al biennio di specializzazione in musica vocale da camera nella classe del soprano Daniela Uccello presso il Conservatorio G. Verdi di Milano.

In veste di mezzosoprano solista ha preso parte a numerose produzioni.

Nell’ultimo anno si è esibita come solista in produzioni come A Midsummer Night’s Dream op. 21 di Mendelssohn con l’orchestra Filarmonica della Scala presso la Sala Verdi di Milano, i Vesperae solennes de Confessore di Mozart presso le chiese di San Martino in Villapizzone, Santa Teresa del Bambin Gesù e San Gregorio Magno, l’Oratorio de Noël di Saint-Saëns presso il santuario S. Maria del Caravaggio, il Magnificat in D-dur di Bach presso il Santuario dell’Ortica, i Liebeslieder-Walzer di Brahms presso l’Auditorium di Cambiago.

Dal 2017 si esibisce in duo con il pianista e compositore italo-paraguayano Mateo

Servián Sforza, con il quale ha tenuto numerosi concerti in sedi prestigiose come

l’Aula Magna dell’Accademia di Belle Arti di Brera e l’Auditorium dell’Orchestra

Sinfonica Nazionale del Paraguay.

È inoltre membro del coro dell’Accademia del Teatro alla Scala con il quale ha

preso parte a tournée internazionali e a numerosi concerti e produzioni operistiche

presso il Teatro alla Scala.

È diplomata a pieni voti in chitarra classica presso il Conservatorio G. Verdi di
Milano nella classe del M. Paolo Cherici e specializzata in chitarra romantica

presso la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado di Milano con il duo Maccari-Pugliese.

Francesco Tuppo, tenore

Nato a Napoli il 10/02/1986. 

Comincia a studiare canto all’età di 18 anni. Da lì in poi collabora con alcune tra le più importanti istituzioni concertistiche (Accademia Enrico Caruso di Napoli, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Tasso di Sorrento etc.). Nel 2012 con la “Compagnia Lirica di Milano” debutta nelle vesti di “Nemorino” nell’Opera “Elisir d’Amore” di G. Donizetti presso il “Monastero Bormida” a Bistagno, replicata successivamente a “Villa Santa Chiara” a Como, ad Alessandria e in altre città lombarde. Dal 2011 al 2013 con la Compagnia Italiana di Operetta intraprende una tournée che tocca tutti i più prestigiosi teatri italiani interpretando diversi ruoli da protagonista quali: Vedova Allegra, Principessa della Czarda, Cin-Ci-Là, Duchessa del Bal Tabarin, Scugnizza etc. Nel 2014 viene scritturato dall’Associazione As.Li.Co. di Como per l’opera “Milo e Maya e il giro del mondo” di Matteo Franceschini scritta dal compositore in occasione di Expo 2015. Nello stesso anno entra a far parte della compagnia operettistica del teatro Al Massimo di Palermo nelle vesti di Camille de Rossillon nell’operetta “La Vedova Allegra” di Franz Lehar. Nel giugno del 2015 ha interpretato il ruolo di Oronte dell’opera Alcina di Händel in uno spettacolo itinerante sull’Isola Comacina organizzato dall’Accademia delle belle arti di Brera. Nel 2016 ha intrapreso una tournée con l’Associazione EuropaInCanto per la rappresentazione di La Cenerentola di Rossini nel ruolo Don Ramiro che lo ha visto protagonista nei principali teatri lirici italiani quali: Teatro Argentina di Roma, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Regio di Parma etc. Dal 2016 inizia una nuova collaborazione con la Compagnia d’operette Elena D’Angelo per la rappresentazione di Il paese dei Campanelli, Cin Ci là, Scugnizza, La principessa della Czarda, Al Cavallino bianco e La vedova allegra interpretando i ruoli da protagonista in alcuni dei più importanti teatri italiani (Teatro San Babila di Milano, Teatro Al Massimo di Palermo, Teatro Rendano di Cosenza, Teatro Orfeo di Taranto, Teatro Duse di Bologna, Teatro Alfieri di Torino). Nel febbraio 2017 collabora con l’Associazione As.Li.Co. di Como per la rappresentazione del Barbiere di Siviglia nel ruolo del Conte d’Almaviva. Sempre per lo stesso ruolo viene scritturato dal Teatro Massimo di Palermo per lo spettacolo itinerante “Figaro Opera Camion”. Nel mese di ottobre ha interpretato il Principe Ramiro nella Cenerentola di Rossini al Teatro Barbarigo di Padova con l’Associazione Cantiere all’Opera. Nello stesso mese viene scritturato dal Rossini Opera Festival come cover nel ruolo di Eusebio nell’opera “L’occasione fa il ladro” rappresentata al Royal Opera House Muscat. Attualmente con la Compagnia d’Operette Elena D’Angelo è interprete di ruoli principali in alcuni tra i più prestigiosi teatri italiani tra cui il Teatro Sociale di Como e il Teatro Rossini di Pesaro.  In aprile 2018 ha collaborato con l’Associazione LaCorelli nell’allestimento del Barbiere di Siviglia (versione integrale) nel ruolo del Conte d’Almaviva, rappresentato al Teatro G. Rossini di Lugo di Ravenna. Sempre nelle vesti del Conte si è esibito per l’Associazione Appennino InCanto presso il Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena sotto la direzione del M° Angelo Gabrielli e presso il Teatro Opera House di Hanoi del Vietnam, sotto la direzione del M° Carlo Magni. Recente il suo debutto, sempre nello stesso ruolo, presso il prestigioso Teatro dell’opera e del balletto di Novosibirsk in Siberia diretto dal M° Dmitri Jurowski. Nel 2019 collabora nuovamente con l’Associazione LaCorelli nella produzione de La Cenerentola di G. Rossini nel ruolo del principe Ramiro sotto la direzione del M° Jacopo Rivani e con la regia di Lorenzo Giossi. La prossima stagione autunnale lo vedrà impegnato nelle opere Don Pasquale, l’italiana in Algeri e La Cenerentola. 

Solista nella Sinfonia nr. 9 di L. van Beethoven.

Luca Simonetti, baritono

Intraprende gli suoi studi di canto nel 2004 a Taranto dal M° Giovanni Palombella, il quale lo indirizza verso la corda di baritono. Nel 2010 viene ammesso al Conservatorio di musica N. Piccinni di Bari dove si diploma con il massimo dei voti e la lode il 5 luglio 2016. Al momento perfeziona i suoi studi di canto a Milano, dal M° Giovanni Botta.

Il debutto in teatro avviene il 20 luglio del 2009 a Trepuzzi (Lecce) nel ruolo de “Il sagrestano” nella Tosca di Giacomo Puccini. Il 26 novembre 2010 a Casamassima (Bari) debutta nel ruolo di “Silvio” nellʼopera Pagliacci di Leoncavallo con lʼorchestra “La bottega dellʼarmonia” diretta dal M° Bepi Speranza. 

Nel dicembre 2013 è baritono solista nella prima riproposizione mondiale del “Te Deum laudamus” di Giovanni Paisiello alla Chiesa di San Domenico a Taranto con il coro dellʼassociazione Choraliter diretto dal M° Pierluigi Lippolis. Seguirà lʼincisione del CD. Nel Luglio 2014, a Grottaglie (Taranto) per il “Festival Musicale Città Delle Ceramiche” debutta il ruolo de “Barone Douphol” nella Traviata di Giuseppe Verdi sotto la guida del M° Mariano Patti. Nel Novembre 2014 debutta da solista al Teatro Petruzzelli di Bari in un concerto in onore di Raffaele Gervasio, con lʼorchestra del Conservatorio N. Piccinni diretta dal M° Giovanni Pelliccia.

Il 31 gennaio 2015, a Lucera (Foggia), debutta il ruolo del “Conte di Luna” nel Trovatore di Giuseppe Verdi sotto la direzione del M° Riccardo Serenelli con lʼassociazione “Villa in canto”. Il mese successivo fa il suo debutto allʼestero, precisamente il 15 febbraio al Normansfield Theater di Londra, con lʼopera L’Elisir dʼamore di Gaetano Donizetti vestendo i panni di Dulcamara. Nello stesso anno ripeterà questo ruolo sia a Cava de Tirreni (Napoli) precisamente lʼ1 settembre con lʼorchestra del Conservatorio Martucci di Salerno diretta dal M° Massimiliano Carlini e con la regia di Enzo Dimatteo, sia a Maglie (Lecce) con la regia di Rosangela Giurgola. Nel giugno 2015 partecipa come baritono solista allʼincisione di un cd di musica barocca intitolato “Sakros” dedicato alla musica sacra di Niccolo Piccinni con lʼEnsemble barocca “Il mondo della Luna”.

Il 20 Marzo 2016, nella Cattedrale di Ascoli Piceno, è baritono solista nel “Requiem di Faurè” sotto la direzione del M° Giovanni Farina. Il 20 luglio debutta al Festival “Note di notte” di Capurso (Bari) nei panni di Germont nella Traviata di Giuseppe Verdi, con la regia di Michele Mirabella e la direzione del M° Gianna Fratta. 

Il 21 luglio debutta il ruolo di “Monterone” nel Rigoletto di Giuseppe mVerdi con la regia di Daniele de Plano e lʼorchestra Metropolitana di Bari diretta del M° Gianni Rinaldi. Il 12 settembre dello stesso anno torna al Giovanni Paisiello Festival come baritono dellʼottetto vocale per lʼopera di Giovanni Paisiello “Nina, o sia la pazza per amore” diretta dal M° Giovanni Di Stefano e con la regia di Stefania Panighini.  Il 15 febbraio 2017, allo SPAZIOTEATRO89 di Milano, debutta nel ruolo di “Don Bartolo” nel Barbiere di Siviglia di Giovanni Paisiello con lʼorchestra Voce allʼopera e con la regia di Gianmaria Aliverta. Il 22 marzo dello stesso anno, a Milano, nello SPAZIOTEATRO89 debutta nel ruolo di Sharpless nella Madama Butterfly con lʼOrchestra di Voce allʼOpera diretta dal M° Damiano Cerutti e conla regia di Yamala Das Irmici. 

Il 5 maggio debutta al Teatro Orfeo di Taranto il ruolo di “Gil” nellʼopera “Il segreto di Susanna” di Ermanno Wolf Ferrari e di “Marco” nellʼopera “Gianni Schicchi di Giacomo Puccini con lʼOrchestra della Magna Grecia e con la regia di Davide Garattini. Tra giugno e luglio di questʼanno ha partecipato ai concorsi “Spiros Argiris” di Sarzana dove ha avuto come premio la masterclass rossiniana con Ernesto Palacio, Katia Ricciarelli e Fabio Armiliato. Ed al concorso “Carlo Guasco” di Alessandria dove si è classificato al secondo posto. Nel mese di settembre ha partecipato al Giovanni Paisiello Festival cantando nel “Barbiere di Siviglia” di Paisiello il ruolo di “Don Bartolo”. Negli anni ha frequentato diverse masterclass. Tra queste: nel novembre 2014 con i maestri Francesca Ruospo (Soprano) e Davide Delli Santi (Pianista  Accompagnatore. Nel Marzo 2016 con il M° Giovanni Botta (Tenore) e nel mese di ottobre a Bari con il M° Vincent Scalera (pianista accompagnatore e docente dellʼAccademia del Teatro alla Scala). Vincitore del Concorso di canto di Spoleto, ha cantato Don Quijote nellʼopera di De Falla “El Retablo de Maese Pedro“ con la regia del Mʼ Alessio Pizzech e ne “Il Barbiere di Siviglia” il ruolo di Don Bartolo con la regia di Paolo Rossi al Teatro Menotti. Impegnato poi ad Ottobre nel ruolo di “Colàs” nellʼopera di Duni “Le retour du village” presso il Teatro Duni di Matera. 

E’ solista nella Sinfonia nr 9 di L. van Beethoven.

MONFERRATO CLASSIC ORCHESTRA

Nell’ambito del Monferrato Classic Festival nasce nel 2017, per volere del direttore artistico Sabrina Lanzi, notissima pianista, tra le più importanti del panorama concertistico italiano e internazionale, la Monferrato Classic Orchestra, un progetto che intende portare sui palchi dei teatri italiani e internazionali un ensemble musicale di giovani talenti della musica classica.

La MCO è un’orchestra sinfonica versatile che affronta repertori classico/sinfonici con particolare attenzione al repertorio romantico e post-romantico. L’orchestra si riduce anche a formazione di soli archi con la denominazione di Camerata MCO. 

Primo obiettivo è quello di consentire ai giovani strumentisti di accrescere ed arricchire il loro repertorio orchestrale, attraverso laboratori pratici di approfondimento delle partiture atti a condurre i partecipanti ad un corretto temperamento in orchestra in base al repertorio eseguito. La MCO è seguita da Direttori d’orchestra professionisti di altissimo livello artistico dal nord Europa, Spagna, Russia, Ungheria provenienti dalle maggiori scuole di direzione d’orchestra europee e già collaboratori delle più rinomate orchestre nel mondo

Si viene così a creare una singolare forma di evoluzione orchestrale, prima in Italia nel suo genere. 

I musicisti dell’orchestra condividono insieme giornate di prove e concerti nelle splendide cornici del territorio del Monferrato, consentendo la riscoperta e la valorizzazione della regione e delle locazioni storico/artistiche presenti in questa area.

I partecipanti sono selezionati tra studenti di livello medio/alto o già diplomati dei vari Conservatori e Accademie di Musica del nord e centro Italia.

La MCO è aperta a giovani strumentisti in grado di affrontare le difficoltà tecniche previste nella programmazione delle stagioni sinfoniche proposte.
La MCO affronta impegnativi repertori sinfonici e, nello scorso mese di Marzo 2019, si è esibita con Luiz Felipe Coelho (primo violino della Camerata dei Berliner Philharmoniker). Il concerto si è tenuto presso la Sala degli Arazzi della Fondazione Alberoni di Piacenza. 

I musicisti della MCO hanno la preziosa possibilità di collaborare anche con istituzioni estere e altre Orchestre Giovanili in Europa, attivando così un polo di scambio culturale europeo.

Gli entusiastici apprezzamenti dal numeroso pubblico che segue con interesse gli appuntamenti, sin dal primo concerto effettuato, fa credere sempre più in questo grande progetto volto a costituire una realtà ben definita e itinerante nel Monferrato e non. 

Altro importante obiettivo è quello di divulgare la musica da camera e sinfonica, affiancando ai giovani la presenza di artisti di fama internazionale.

In occasioni particolari la MCO avvia selezioni per individuare composizioni di compositori viventi dedicate all’orchestra.

Direttore artistico e musicale : Sabrina Lanzi

Project manager: Richard Stephan Felderer

Responsabile orchestra: Asia Uboldi

www.monferratoclassicfestival.weebly.com

Sándor Károlyi

Vincitore del concorso internazionale “Nino Rota 2018” e semifinalista nel concorso Fitelberg 2017.

E’ considerato come uno dei maggiori talenti della sua generazione, sia per il repertorio orchestrale che per quello operistico. Tra i momenti salienti della sua carriera del 2018 ricordiamo una performance del Nabucco all’Opera House di Ulm, il suo debutto con l'”INSO-Lviv Orchestra” e una registrazione per Neos al “Megève Festival Savoy Truffle”.

Nel 2017 ha debuttato con l’Orchestre de Dijon Bourgogne, dirigendo il Divertimento per archi di Bartók e la 4ª Sinfonia di Schumann. Sándor ha diretto, tra gli altri, l’ORF Radio Symphony Orchestra, la Budapest Symphony Orchestra MAV, la North Czech Philharmonic, l’Orchestre des Pays de Savoie, l’Orchestra Collegium Musicum, l’Orchestra Magna Grecia e l’Orchestra de Cordoba. 

Dal 2014 al 2016, Sándor ha ricoperto il ruolo di direttore musicale dell’Akademisches Symphonie Orchester Wien (ASO Wien), un’orchestra giovanile attiva nella vita musicale viennese.

Con la ASO Wien si è esibito dirigendo i Carmina Burana ed effettuando una tournèe in Italia ottenendo ampi consensi di pubblico e critica. Ha inoltre diretto Die Fledermaus, Le Nozze di Figaro, Cosi fan tutte, Nabucco, Dido e Aenas, Der Opernball, Lucia di Lammermoor e La Bohème.

Lavorare con i cori è stata una parte significativa dell’attività musicale di Sándor. Già membro del famoso Wiener Singverein Choir che si esibiva con molte delle migliori orchestre e direttori del mondo al Musikverein.

E’ stato assistente di Johannes Prinz partecipando attivamente a numerosi progetti, tra cui tournée in Russia e Giappone con opere di Mozart, Beethoven, Schubert e Honegger, nonché esibizioni della 2a e 8a sinfonia di Gustav Mahler per i Festival di Salisburgo nel 2012 e 2013.

E’ stato inoltre assistente di Gábor Takács-Nagy, Ingo Metzmacher, Julian Rachlin e Guido Mancusi esibendosi presso l’Opera di Ginevra, la Volksoper Wien, la Verbier Festival Chamber Orchestra, la Manchester Camerata e la Filarmonica slovena con opere come Das Rheingold, Die Walküre, Carmina Burana e opere dal più vasto repertorio sinfonico. 

Nell’aprile 2017, sotto invito della Fondazione Eötvös, ha partecipato ad un seminario di direzione con Péter Eötvös a Budapest e Royaumont. In questa occasione, ha eseguito opere di Kurtág e Boulez con gli ensemble UMZE e Linea.

Appassionato di nuove composizioni, ha anche eseguito opere di Olzsewski e Batik e ha diretto una Big Band durante un progetto Jazz alla Vienna Music University.

Per il decimo anniversario delle nuove sale da concerto del Musikverein, ha diretto la prima mondiale di “Fanfare” di Johannes Berauer con i membri della Wiener Philharmonic Orchestra. 

Sándor Károlyi ha conseguito i suoi studi a Ginevra, Firenze e Vienna, dove ha studiato pianoforte, direzione d’orchestra, composizione e jazz. Nel 2016 ha conseguito a Vienna il Bachelor e il Master in Direzione d’ Orchestra con il massimo dei voti presso il Conservatorio (Prof. Georg Mark) e presso la University for Music and Applied Arts (Prof. Johannes Wildner).

Sándor ha proseguito i suoi studi di direzione frequentando masterclass internazionali con Paavo Järvi, Daniele Gatti, Bertrand de Billy e Piero Bellugi. Su raccomandazione di Mariss Jansons, ha anche studiato con la prof.ssa Sophie Rachlin.

Attualmente è Direttore presso la Sommerakademie dei Wiener Philharmoniker.

Casale Coro

Nasce nel 1997 a Casale Monferrato come coro non professionista sotto la guida del Maestro Gian Marco Bosio. Dal 2008 la guida del coro e la direzione artistica è stata assunta dal Maestro Giulio Castagnoli, professore di Composizione al Conservatorio di Torino. Il coro è autogestito tramite un’associazione, di cui possono far parte non solo i coristi, ma tutti coloro che amano e sostengono la musica.

Fin dalla sua fondazione si dedica, soprattutto, alla musica sacra affrontando lo studio di opere impegnative: debutta con il “Requiem” di Mozart nel Dicembre del 1997 e in occasione della Pasqua del 2000 ha eseguito lo “Stabat Mater” di Rossini. 

Il repertorio sacro include, oltre alle due opere già citate, brani di G. Cavalli, Vivaldi, Puccini, Faurè, i “Chichester Psalms” di Bernstein in lingua ebraica e altri. 

Attualmente il repertorio si è allargato anche ad altri ambiti della musica, quale il popolare, il profano e il lirico. 

Spirituals, canti russi, argentini e italiani racchiudono il repertorio popolare, mentre spiccano i “Carmina Burana” di Orff nel profano eseguiti anche ai festival internazionali di “Vignale-Danza” e “Alba Music Festival”. Spazio importante è dato al repertorio lirico con opere di G. Verdi, G. Donizetti, P. Mascagni, C. Saint-Saens, V. Bellini e G. Rossini.

DOMENICA 12 GENNAIO

Galleria Alberoni, Sala Arazzi, ore 19.30

Prima del concerto 

La Nona di Beethoven

Una conversazione di presentazione della Sinfonia 

A cura di Roberto Coaloa, Professoreall’Università di Paris-IV Sorbonne

Ingresso gratuito

Prima del concerto, un’ulteriore possibilità per conoscere la Nona Sinfonia di Beethoven, op. 25 detta “La corale”, l’ultima sinfonia composta da Ludwig van Beethoven, un capolavoro assoluto che apparve fin da subito come un’opera rivoluzionaria, non solo per la presenza delle voci e del coro, ma anche per la sua capacità di mettere in crisi e innovare profondamente lo stesso concetto di “Sinfonia”.

Roberto Coaloa, docente all’Università di Paris IV Sorbonne, terrà infatti, nella Sala degli Arazzi, una conversazione, a partecipazione gratuita, di presentazione della Nona Sinfonia e della storia delle sue esecuzioni.

Alla conversazione può partecipare chiunque sia interessato anche coloro che non sono in possesso del biglietto per il concerto.

Roberto Coaloa, nato a Casale Monferrato, ex allievo dell’Istituto Soliva, è oggi professore all’Università di Paris-IV Sorbonne, occupandosi di storia dei paesi danubiani e dell’Europaorientale. A Parigi, dove vive e lavora, è fondatore di Sneige: «Association pour le rapprochementdes peuples en froid». È storico degli Asburgo, specialista della storia dell’Austria-Ungheria, constudi sulla Marina da guerra, Mediterraneo Imperiale (Gaspari, 2013). 

Un grande successo ha avutoil suo Carlo d’Asburgo, l’ultimo imperatore. Il «gentiluomo europeo», profeta di pace nella Grandeguerra (Il Canneto Editore, 2012). 

Ha pubblicato biografie storiche, come Franz Ferdinand. DaMayerling a Sarajevo (Parallelo45, 2014). Biografo del viaggiatore Carlo Vidua e del musicistaCarlo Evasio Soliva (di cui ha curato il convegno internazionale a Casale Monferrato nel 1999). 

Coaloa scrive su La Stampa e IlSole-24Ore

Slavista, per Feltrinelli ha curato l’inedito di LevTolstoj, Guerra e rivoluzione. Con Edizioni della Sera ha pubblicato Lev Tolstoj. Il coraggio dellaverità e ha ideato e dirige la collana Vite di scrittori.

Dilettante di musica; ha studiato pianoforte con Elisa Nosengo a Casale e con Lazar NaumovičBerman a Firenze e Imola. Violino con Massimo Barbierato a Casale e con Elsa Martignoni aMilano. 

Critico musicale di Libero dal 2012 a oggi, con interventi sulla Scala di Milano e il Festival di Bayreuth, Coaloa ama Beethoven e, ovviamente, Toscanini, Wagner e Verdi.

Radio Sound

Radio Sound, il Ritmo che Piace, il Ritmo di Piacenza

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